Violenza contro le donne e maltrattamenti in famiglia: in calo a Parma

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I dati relativi agli atti violenti registrati nell’anno appena trascorso, 2018, tracciano un quadro che fa ben sperare. Secondo gli ultimi dati rilasciati dalla questura di Parma, in città si registra un calo degli atti di violenza sulle donne e maltrattamenti in famiglia. Il merito va tutto al grande lavoro di prevenzione fatto nell’ultimo anno con l’iniziativa “Questo non è amore”.

I dati a confronto

Per capire meglio di che si tratta, basta fare un confronto tra le denunce arrivate in questura nel 2017 e quelle relative all’anno 2018. I reati di violenza sessuale nella provincia nel 2017 erano 48 mentre nel 2018 sono scesi a 13 nel capoluogo e a 18 nel resto della provincia. La stessa tendenza si registra per il reato di percosse: 38 casi a Parma e 64 in provincia mentre nel 2018 si è passati a 32 denunce in città e 51 in provincia.

Altro dato importante da analizzare è quello che riguarda lo stalking, un fenomeno preoccupante che spesso finisce nelle prime pagine della cronaca nera.  I casi di stalking a Parma e provincia nel 2017 erano 85 mentre nell’anno appena passato 52. Una buona riduzione si registra anche relativamente ai casi di maltrattamenti in famiglia, i quali sono passati da 71 nel 2017 a 50 nel 2018.

L’iniziativa di prevenzione “Questo non è amore”

L’occasione per rendere noti i dati del calo degli atti violenti è la presentazione dell’iniziativa “Questo non è amore” a Langhirano. Questo gazebo informativo ha lo scopo di offrire in tutta la provincia un servizio di informazione riguardo a questi temi. Il fenomeno di violenza contro le donne ha bisogno di maggiore sensibilizzazione e, infatti, i dati dopo tali iniziative dimostrano un considerevole calo. La prevenzione ha, secondo la questura, un ruolo fondamentale.

Gli atti di violenza sulle donne sono un fenomeno trasversale, che si ritrova in tutte le fasce sociali. Per sconfiggerlo si deve puntare a un cambiamento culturale tramite informazione e sensibilizziamone. Parlarne di più è una delle chiavi per contrastare il fenomeno che annienta la vita e distrugge intere famiglie.

È necessario dare alle donne in difficoltà tutto il sostegno che serve, aiutando a vincere la paura, rompendo la solitudine e la vergogna. Sono questi i sentimenti che tante donne hanno confessato di aver provato prima di trovare il coraggio per denunciare e chiedere aiuto. Vedere che sono i carabinieri a scendere in piazza a dare aiuto invece che doverlo chiedere è un ottimo sistema per dare un vero sostengo.

La finalità del progetto dei gazebo è rendere consapevoli le vittime di avere a disposizione più strumenti: di contrasto, sostegno e tutela in situazioni come queste. Ogni tipo di violenza sulle donne, fisica, psicologia, economica, sociale o di qualunque altro tipo, può essere combattuta grazie alla rete creata da istituzioni e associazioni pronte a dare tutto il sostegno che serve. Contro ogni disparità di genere e pregiudizi, il lavoro della polizia risulta essere fondamentale.