Le leggi regionali contro il gioco favoriscono i casinò certificati AAMS e gioco illegale

Le leggi regionali e comunali che prevedono restrizioni sugli orari e distanziometri avvantaggiano i casinò certificati AAMS e il gioco illegale. Non riducono dunque il gioco, ma lo spostano su altri canali. Alcuni legali, come i casinò certificati AAMS, ma alcuni fuori dalla legge.

È quanto emerso dal convegno intitolato “In nome della legalità 2.0” che si è tenuto a Bologna ed è stato organizzato da Codere Italia. Codere è un’azienda multinazionale che opera nel mondo del gioco legale e promuove modalità di gioco etico.

Il timore che le restrizioni che sul gioco, possano avvantaggiare di fatto il gioco illegale è stato espresso dal presidente di Sistema Gioco Italia. Stafano Zapponini infatti ritiene che i vari provvedimenti sembrano mirare all’eliminazione del gioco legale più che al contrasto di quello illegale.

L’Emilia Romagna è una delle regioni in cui la legge sul gioco è molto restrittiva e già si temono ripercussioni sull’occupazione. A rischio ci sarebbero più di 4000 posti di lavoro. La legge regionale prevede un effetto espulsivo del gioco per una serie di comuni al 100% e questo porterà a danni ancora maggiori a partire dal 2022.

<H2>Gioco fuori dal centro ma nelle case con i casinò certificati AAMS</H2> 

Come si sottolinea da più parti, eliminare il gioco da interi comuni porterà i giocatori a spostarsi sui siti legali dei casinò certificati AAMS. Non si elimina il problema dunque, ma può andare anche peggio con la ricerca di possibilità di gioco al di fuori della legge. 

Un altro effetto da considerare, preso sempre come esempio il caso dell’Emilia Romagna, è lo spostamento fisico del gioco dal centro alla periferia. In base alle mappe del capoluogo, e tendendo conto del distanziometro, l’intero centro sarà bandito alle sale giochi, che si sposteranno nelle zone esterne. Aumentando i disagi di aree già normalmente più difficili.

Le proteste che si levano dagli operatori del settore del gioco sono dirette alle amministrazioni. Sia gli operatori che lo Stato condividono la lotta al gioco d’azzardo patologico. Ma con le leggi regionali sembra che si vada in una direzione che vede la lotta rivolta ai gestori di sale slot. A vantaggio di chi offre possibilità di gioco fuori dalla legge. I siti di gioco legali, non sono toccati da nessuno di questi provvedimenti, e rappresentano l’alternativa più comoda a chi non vuole spostarsi per giocare. Paradossalmente infatti proprio i giocatori non patologici saranno ostacolati nella loro attività di gioco. I giocatori sociali, infatti preferiscono giocare sotto casa, mentre quelli patologici tendono a spostarsi. Chi vede il gioco come intrattenimento dunque rinuncerà oppure si rivolgerà ai casinò certificati AAMS su internet come quelli di https://www.casinoautorizzati.net/. Chi ha una dipendenza dal gioco si sposterà facilmente nelle periferie oppure cercherà alternative alla legalità.

La lotta colpisce solo un canale del gioco, e non tocca i casinò certificati AAMS

Dal workshop di Codere emerge anche un altro punto di vista, espresso dal presidente dell’Aira (Associazione Italiana responsabili antiriciclaggio) Ranieri Razzante. Secondo Razzante l’effetto espulsivo dei distanziometri va contro l’articolo 3 della Costituzione, in cui si garantisce la possibilità di svolgere attività legali. E quella del gioco lo è.

Al convegno è intervenuto anche il direttore dell’osservatorio dei giochi di Eurispes, Andrea Strata, il quale pone al centro la distinzione tra gioco sociale e patologico. Il gioco deve essere visto come parte della natura umana e non come il male. In base alle ricerche dell’Eurispes, si evidenzia come i distanziometri siano inefficaci e controproducenti.

Si ravvisa dunque la necessità di un maggiore dialogo tra istituzioni e operatori del settori, dato che al momento sembra mancare una consequanzialità tra azioni e obiettivi. 

Spostare il problema non equivale a risolverlo, e casinò certificati AAMS sono uno dei luoghi in cui i giocatori potranno spostarsi. C’è da dire però che anche i casinò certificati AAMS avranno le loro preoccupazioni a partire dal 2019. 


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