Zingaretti tenta di creare una grande coalizione a sinistra per le europee: si avvicina l’incontro con Pizzarotti

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Le elezioni europee del 26 maggio si avvicinano e il nuovo leader del Pd Zingaretti inizia a incontrare gli esponenti delle forze di sinistra per cercare di creare una lista unica. Dopo l’annuncio del progetto di Calenda “Siamo europei”, pare in realtà che non ci sia poi questa grande unione di forze. Tra i tanti interlocutori che il neo segretario intende incontrare c’è anche il sindaco di Parma Pizzarrotti.

Il partito dei sindaci di liste civiche fondato da Pizzarotti, Italia in Comune, pare non sia molto interessato a correre con il resto dei dem. Infatti, le dichiarazioni del primo cittadino di Parma sono chiare e il partito continua il suo percorso unito ai Verdi, nonostante i tanti piani di cementificazione per Parma, vedi quello del torrente e quello per i centri commerciali vicino all’aeroporto.

Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, ex grillino e ora leader del partito Italia in comune, dovrebbe incontrare Nicola Zingaretti dopo che c’è stata una lunga telefonata. Pare che Pizzarotti abbia detto la fatidica frase “se son rose fioriranno”, lasciando intendere che forse c’è spazio per una più ampia coalizioneche possa arrivare all’obiettivo di raccogliere il 30% delle preferenze.

La frammentazione del voto a sinistra con questo ampio caleidoscopio di partiti e posizioni forse è quello che Zingaretti vuole evitare per cercare arrivare a una percentuale davvero significante nel parlamento europeo, senza per ora porsi come verranno poi suddivisi i seggi all’interno della coalizione. L’agenda politica di Zingaretti e del suo nuovo Pd guarda all’ecologismo, all’impresa e all’Europa, temi comunque trascendentali a tanti partiti rossi.

Il primo cittadino parmigiano ha già preso accordi con il partito dei Verdi, che in Europa ha sempre ottenuto discreti voti. Il sindaco di Parma ha però detto che tutto ciò non è sufficiente. Il coordinatore del partito, Alessio Pascucci, completa tali dichiarazioni, aggiungendo che è necessario costruire un fronte nuovo per le imminenti elezioni europee con i Verdi italiani ed europei, ma anche con +Europa, Possibile, Diem25 e Sinistra italiana. Lo scopo è creare un argine che impedisca ai populisti e agli incompetenti di arrivare fino in Europa, minacciandola così dall’interno.

Intanto, la portavoce dei Verdi Elena Grandi fa saper che loro non hanno nulla da spartire con il Partito Democratico, ma sono invece aperti ad altre alleanze, come indicato dagli esponenti di Italia in Comune, senza però stravolgere il progetto da portare a Bruxelles.

Il neo segretario Zingaretti continua la sua crociata alla ricerca di grandi intese per fare un balzo in avanti alle prossime elezioni europee. L’obiettivo potrebbe esser quello di scalzare le forze grilline e avvicinarsi alla coalizione di destra. Eguagliarla o superala, epitropo, non è possibile dato che il partito di Salvini, la Lega, conta su oltre il 30% delle preferenze, numeri che solo i democristiani e il PCI possono vantare. Però la ricerca degli alleati per raccogliere voti è dura per Zingaretti, dato che Andrea Serra del Movimento di Varoufakis e anche Laforgia si orientano di più verso a Pizzarotti-Verdi, a con una condizione: fuori +Europa della Bonino.

 

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