Anche a Parma le primarie del Pd sono vinte da Nicola Zingaretti con il 71,45%

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Nicola Zingaretti è il nuovo segretario del Partito Democratico. Il voto in regione è stato davvero molto chiaro, come anche nel resto d’Italia. Zingaretti a Parma e provincia ha ottenuto il 71,45% delle preferenze, pari a 9.161 voti. Notevole il distacco con Martina che ha il 16,85% delle preferenze, cioè 2.160 voti, e di Giacchetti con l’11,71%, cioè 1.501 voti. Tantissimi i circoli aperti in città e in tutta la provincia dove si sono registrare anche delle code. I partecipanti alle primarie del PD sono stati 12.913, di cui 12.822 sono stati voti validi.

I delegati che entrano nell’assemblea nazionale del Pd sono: Fabio Moroni, Barbara Lori, Francesco De Vanna, Carla Mantelli, Guglielmo Agolino e Caterina Bonetti, quest’ultima per Martina.

Nel resto della regione Emilia-Romagna, i voti validi sono nei 736 seggi sono 183.790, su un totale di 185.464 votanti. I risultati, anche qui sono molto chiari: Nicola Zingaretti 130.005 voti (70,73%), Maurizio Martina 31.554 voti (17,17%) e Roberto Giachetti 22.231 voti (12,10%).

Il voto delle primarie nel resto d’Italia

Sono andati a votare 1,8 milioni di persone in totale, segno che gli elettori di sinistra ancora esistono. Certo non si parla degli oltre 3,5 milioni che andando a votare alla primarie che videro vittorioso Veltroni, ma è pur sempre un segno importante. La percentuale raggiunta da Zingaretti ricorda quella ottenuta da Renzi che a Parma ottenne esattamente il 70,69% delle preferenze con 9.671 voti, ma in quel caso i partecipanti furono maggiori, cioè 13.537 persone. Nel 2012, alle primarie tra Bersani e Renzi votarono 28.101 elettori e nel 2013 alle primarie tra Cuperlo e Renzi gli elettori furono 26.841 voti.

Gli elettori di sinistra ci sono e lanciano così un segnale importante; hanno bisogno di risposte e di una politica che abbia cuore i più deboli e il loro problemi, ripartendo dal lavoro, dell’istruzione e dalla sanità.

Le reazioni degli altri candidati

Il partito democratico si compatta attorno al suo nuove leader, compreso Renzi che promette di non avviare scissioni. Insomma, tutti pronti a ripartire dopo questa grande domenica di partecipazione popolare. Tra i primi a congratularsi con il nuovo segretario Zingaretti, ci sono gli altri due canditati sconfitti; prima Giachetti, e poi il segretario uscente Martina che via tweet dice di esser disponibile per qualsiasi cosa.

Le prime dichiarazioni del neo segretario

Il neo segretario Zingaretti, governatore delle regione Lazio riconfermato per il secondo mandato, rilascia le prima dichiarazioni. Molto soddisfatto del voto della partecipazione, si sente pronto a ricominciare con una vera politica di sinistra e di opposizione. Gli italiani sono stati traditi perché ora il leader della maggioranza di governo è Salvini che fa la sua politica e porta vanti le sue idee senza i 5 Stelle. Tutti gli elettori che da sinistra hanno spostato il loro voto ai 5 Stelle perché delusi, ora si stanno ricredendo e cercano un nuovo Pd che possa tornare a rappresentarli. Infatti, Zingaretti dice subito che il suo Pd sarà quello del popolo e non delle divisioni interne e dei protagonismi.