Il cammino di Santiago zaino in spalla: cosa è importante sapere?

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Sempre più persone sentono la necessità di affrontare almeno una volta nella vita il Cammino di Santiago de Compostela, la meta di pellegrinaggio per eccellenza, che permette di vivere un’esperienza unica ed indimenticabile. L’obiettivo è quello di raggiungere la cattedrale che fu commissionata dal vescovo Teodomiro prima dell’anno Mille, eretta nel luogo di ritrovamento delle preziose reliquie dell’apostolo Giacomo.

La Legenda Aurea, infatti, narra che la tomba, dispersa da secoli, a causa delle feroci persecuzioni nei confronti dei cristiani, fu rinvenuta da un eremita, grazie all’apparizione di luci, del tutto simili a stelle, mostrategli da un angelo. In quel periodo, la Spagna era per la maggior parte sotto il controllo dei musulmani, pertanto i primi pellegrini, per arrivare a destinazione, dovevano per forza seguire la costa nord.

Nel corso del tempo, invece, sono andati definendosi alcuni percorsi, con precisi punti di inizio posti a distanze differenti dalla meta: cammino francese, cammino del nord, cammino portoghese e Via Ruta de la Plata. Tuttavia, non c’è nulla di definito, sta al viaggiatore scegliere.

L’importante è tenere conto della propria prestanza fisica, in modo da non dover interrompere l’esperienza a metà. Anche se bisogna dire che c’è chi divide il percorso in tappe e lo completa in diversi anni e c’è chi effettua solo gli ultimi 100 chilometri, ovvero il minimo necessario per ottenere la “compostela, ossia il documento che attesta il cammino compiuto.

Perché partire con uno zaino?

Qualunque percorso si decida di compiere, è necessario effettuare diversi chilometri a piedi, il che vuol dire che non è possibile portarsi dietro una valigia, neanche piccola. La cosa migliore da fare è scegliere uno zaino da viaggio o da escursione, in cui riporre tutto il necessario. Ma come deve essere e come organizzarlo al meglio? É molto importante puntare alla qualità. Infatti, lo zaino deve essere realizzato con materiali resistenti, in modo da evitare rotture durante l’utilizzo.

Inoltre, deve risultare capiente, ma non ingombrante, in modo da favore i movimenti. Su migliorzaino.it puoi trovare una vasta gamma di modelli, tutti delle migliori marche, tra cui è possibile individuare quello più adatto alle proprie necessità. Una volta scelto il proprio fedele compagno di viaggio, è importante decidere cosa riporvi all’interno. Sicuramente, è necessario puntare all’essenziale. Per quanto riguarda l’abbigliamento, è meglio optare solo per indumenti termici, poiché leggeri e rapidi da lavare e da asciugare.

Di fatto, tre cambi sono più che sufficienti, mentre è bene portarsi dietro almeno un altro paio di scarpe di ricambio, nel caso in cui fosse necessario cambiarle. Inutile dire che le calzature devono essere sportive e comode. Anche per i prodotti da toilette è fondamentale non strafare, anche perché in caso di necessità è possibile acquistare durante il cammino. Importante, invece, è un piccolo kit di primo soccorso, da avere sempre a portata di mano.

Quando è meglio mettersi in marcia?

Effettuare il Cammino di Santiago in estate è sicuramente molto bello, ma bisogna considerare che le temperature sono sempre abbastanza elevate. Tuttavia, per cercare di ovviare a questo problema è possibile suddividere il percorso in piccole tappe e percorrerle prevalentemente la mattina presto. Non bisogna dimenticare, però, di prenotare l’alloggio, almeno il giorno prima, in modo da avere la certezza di avere un posto asciutto e tranquillo in cui riposare la sera, anche perché la stanchezza si farà certamente sentire.

Molte persone, però, decidono di partire in bassa stagione, andando così a ridurre anche il problema del pernottamento. Non bisogna pensare, però, che in questo periodo i pellegrini siano pochi, poiché non è così. Infatti, Santiago de Compostela è una meta gettonata in qualunque periodo dell’anno.

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