Coltaro: continuano le ricerche dei due ragazzi 17enni scomparsi nel Po

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Coltaro. Continuano le ricerche dei due ragazzi 17enni che ieri sono stati inghiottiti dalle acque del Po. Quello che doveva essere uno spensierato pomeriggio in compagnia si è rivelato un vero e proprio dramma ed i corpi, inghiottiti dalla corrente, non sono ancora stati ritrovati dai sommozzatori. L’agonia quindi sembra non avere fine, ma le speranze che siano sopravvissuti sono davvero pochissime ormai. L’ennesima tragedia estiva che si consuma sulle rive del Po e che fa riflettere sulla pericolosità di comportamenti che all’apparenza potrebbero sembrare del tutto innocui.

La vicenda ed i primi soccorsi

E’ avvenuto tutto ieri: un gruppo di amici (almeno 8 persone secondo le fonti ufficiali) si è dato appuntamento allo spiaggione di Coltaro, in provincia di Parma, per trascorrere una domenica di relax vista la bella giornata. Organizzati con una griglia, i coetanei avrebbero passato la giornata in tutta tranquillità fino a quando il calura estiva li avrebbe spinti a fare un bagno rinfrescante nel Po.

A metà pomeriggio quindi gli amici si sono tuffati ma qualcosa è andato storto per due di loro, che all’improvviso si sono trovati a combattere con la forza impetuosa della corrente. Moretall Sesk, studente originario di Senegal, si sarebbe sentito improvvisamente male ed è stato per questo che l’amico Zakaria Sabbar sarebbe tornato indietro per prestargli soccorso. Aveva già raggiunto la riva, quando accortosi che l’amico si trovava in difficoltà sarebbe andato verso di lui.

E’ stato così che entrambi si sono trovati sopraffatti dalla forza dell’acqua e sarebbero scomparsi sotto agli occhi degli amici che si trovavano ormai fuori dal fiume. Sono stati subito attimi di terrore e sono stati chiamati immediatamente i soccorsi, ma ormai era probabilmente già troppo tardi.

Nella zona sono intervenuti i carabinieri ed i vigili del fuoco, ma sono arrivati poi anche i sommozzatori da Bologna. Le ricerche sono andate avanti per tutto il pomeriggio e fino a tarda sera, sono proseguite anche nella mattinata di oggi ma ancora non è stato trovato nulla.

I due ragazzi sono con ogni probabilità morti annegati nelle acque del fiume, ma le speranze rimangono ancora vive per i familiari e gli amici perchè non sono ancora stati rintracciati i corpi. Questi, avvertono i soccorsi, potrebbero essere stati spinti a centinaia di chilometri di distanza dalla zona dell’accaduto: la corrente era molto forte ed è improbabile che i due ragazzi siano riusciti a sopravvivere.

Per il momento però i corpi risultano ancora dispersi nelle acque del Po, un fiume che per l’ennesima volta inghiotte e non restituisce.

Siamo di fronte all’ennesima tragedia estiva, che vede protagonisti due giovani appena 17enni e che ci spinge inevitabilmente ad una riflessione. Quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio di divertimento e spensieratezza si è trasformato in un incubo e questo perchè l’acqua non perdona mai. Avventurarsi nel Po può essere quindi molto rischioso e ci suguriamo che questa tragedia serva almeno da monito per altri giovani ed altre persone.

Purtroppo, dobbiamo salutare altri due ragazzi, inghiottiti dalle acque di un fiume che ormai di vittime ne ha già segnate diverse. Se la vicenda di Cristopher Delbono si era risolta bene, questa sembra che avrà esiti decisamente peggiori.