Tumore all’orecchio: scopriamo di più

Il tumore nell’orecchio è solitamente molto raro. Generalmente, l’inizio del cancro si può osservare sull’interfaccia dell’orecchio esterno. Su uno studio condotto su 100, il cancro avanza all’interno dell’orecchio soltanto su 5 soggetti, per cui, il tumoredell’orecchio interno è raro per definizione.

Inoltre, i tumori in questa zona del corpo possono essere sia di natura maligna che benigna; vediamo insieme qualche informazione in più sull’argomento.

Tumori maligni dell’orecchio

Esistono, come abbiamo detto, alcune forme sia benigne che maligne di tumore dell’orecchio che, generalmente presentano ipoacusia. Possono causare anche uno stato di confusione, di vertigine o di instabilità. Tali tumori sono però rari e pertanto possono essere complicati da diagnosticare. Carcinomi squamocellulari e Basaliomi possono avere origine dal condotto uditivo esterno: un’infiammazione persistente da otite media cronica potrebbe predisporre allo sviluppo di carcinomi squamocellulari. In questi casi è indicata una resezione chirurgicaampia che arrivi anche sino all’osso temporale, seguita da radioterapia. Una resezione limitata del canale auricolare (risparmiando il nervo facciale) risulta invece più indicata se le lesioni non hanno invaso l’orecchio medio.

Più raramente, i carcinomi a cellule squamose originanodall’orecchio medio ma una persistente otorrea da otite media cronica potrebbe essere un fattore predisponente. In questi casi, una resezione dell’osso temporale seguita da radioterapia postoperatoria risultano necessarie.

Invece i paragangliomi non cromaffini hanno origine nell’osso temporale da corpi glomici nel bulbo giugulare (in questo caso si parla di tumori del glomo giugulare) oppure nella parete mediale dell’orecchio medio (quindi tumori del glomo timpanico). Talitumori presentano una massa rossa pulsante a carico dell’orecchio medio. Fra i primi sintomi che fanno ipotizzare questa patologia vi è molto spesso l’acufene in sincrono con il polso; in seguito, si sviluppa un’ipoacusia, poi, seguita da vertigini. Può accompagnare i tumori del glomo giugulare anche una paralisi a carico del IX, X e XI nervo cranico se il cancro si estende attraverso il forame giugulare. Il trattamento prescelto, in questo caso è l’escissione mentre la radioterapia si usa in caso di controindicazione chirurgica.

In ogni caso, grazie alle scoperte effettuate grazie alle borse di studio per la ricerca contro il cancro e studi clinici sul caso, le aspettative di guarigione sono per tutti i tumori abbastanza alte.

Tumori benigni dell’orecchio

Osteomi, cisti sebacee e cheloidi si possono formare nel canale auricolare occludendolo e causando una ritenzione di cerume oipoacusia trasmissiva. Per tutti questi tumori benigni dell’orecchio il trattamento di scelta è l’escissione.

I ceruminomi hanno origine nel terzo esterno dei canali auricolari. Questi cancri istologicamente appaiono benigni e non producono metastasi ma sono localmente invasivi e distruttivi e bisogna che vengano escissi con margini ampi.

Anche in questo caso le aspettative di guarigione sono molto alte.


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