SIMONE ANDREOLI profumi: luoghi, sapori e ricordi diventano una costruzione olfattiva

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Un profumo può ricordare una spiaggia, una città, un mercato di spezie o un dolce assaggiato durante un viaggio senza riprodurne letteralmente l’odore. È proprio in questa distanza tra realtà e ricostruzione che la profumeria contemporanea trova uno dei suoi territori più interessanti. Agrumi, frutta, legni, spezie, accordi marini e note gourmand funzionano come materiali con cui costruire un’atmosfera, più che come fotografie olfattive di un luogo. Un lime molto brillante può suggerire caldo, cocktail e vita all’aperto; una combinazione di salsedine, ginepro e legni può riportare alla mente una costa battuta dal vento; vaniglia, cocco o mandorla possono invece richiamare sapori, cosmetici solari, pasticcerie o vacanze lontane. Il risultato, però, non produce una memoria uguale per tutti.

Il legame tra odore e memoria esiste, ma resta profondamente personale

Il rapporto privilegiato tra olfatto e memoria autobiografica è stato studiato ben oltre il celebre riferimento letterario alla madeleine di Proust. Ricerche sperimentali hanno mostrato che gli odori possono costituire stimoli particolarmente efficaci nel recupero di episodi personali e che i ricordi evocati olfattivamente presentano spesso una forte componente emotiva. La letteratura neuroscientifica collega questa peculiarità anche alle relazioni anatomiche tra il sistema olfattivo e strutture coinvolte nei processi emotivi e mnemonici, comprese amigdala e ippocampo. Gli studi invitano comunque a evitare interpretazioni semplicistiche: un odore non contiene un ricordo già pronto, perché l’associazione nasce dall’esperienza individuale.

L’accordo di cocco che per qualcuno rimanda immediatamente a una spiaggia può richiamare a un’altra persona una crema solare dell’infanzia; il profumo del legno umido può evocare un bosco oppure una vecchia casa; l’incenso può essere associato a un viaggio, a una cerimonia o semplicemente a un ambiente frequentato anni prima. Persino la stessa fragranza, indossata in momenti diversi della vita, può acquisire associazioni nuove. Per questo parlare di “profumo di un luogo” significa quasi sempre descrivere una rappresentazione olfattiva costruita attraverso selezione, interpretazione e memoria, non una riproduzione oggettiva di ciò che quel luogo odora realmente.

Dal paesaggio alla formula: come si traduce un viaggio in profumo

Trasformare una destinazione in una composizione richiede quindi un lavoro di sintesi. Una costa mediterranea può essere suggerita attraverso agrumi, erbe aromatiche, note saline e legni; un’immagine tropicale attraverso frutti maturi, cocco, fiori e accordi cremosi; un ambiente desertico attraverso resine, incenso, cuoio, legni e spezie. La forza dell’immaginario nasce dalle relazioni tra le note, non dalla presenza isolata di un ingrediente riconoscibile. Un accordo gourmand può servire a ricostruire il sapore ideale di una vacanza, mentre una nota marina può descrivere un mare notturno anziché la classica idea luminosa della spiaggia. Il profumiere lavora quindi anche su temperatura percepita, consistenza, luminosità e contrasto.

Questo spiega perché due fragranze associate entrambe all’estate possano raccontarla in modi opposti. Lime, rum, zucchero e cocco possono costruire l’immagine immediata di un cocktail sulla costa; cocco, vaniglia, papaya e legni tropicali spostano la scena verso una sensazione più cremosa e rilassata. Agrumi, acqua marina, menta, ginepro, quercia e legni portati dalle onde possono invece descrivere una dimensione più fresca, scura e salmastra. Analogamente, zafferano, pepe, vaniglia, zucchero bruciato, oud e vetiver permettono di associare l’idea del viaggio a calore, terra e materia vulcanica. Il luogo diventa insomma una grammatica creativa, mentre chi indossa il profumo completa inevitabilmente il racconto con la propria esperienza.

SIMONE ANDREOLI, il viaggio trasformato in diario olfattivo

È precisamente su questo terreno che si colloca il lavoro del brand SIMONE ANDREOLI profumi. Nella presentazione ufficiale del marchio, il viaggio viene indicato come una componente centrale del processo creativo: esperienze, luoghi e frammenti personali diventano pagine di un “diario olfattivo”. Non si tratta quindi di applicare successivamente un nome geografico a composizioni prive di relazione narrativa, almeno secondo l’identità dichiarata dal brand; destinazioni ed esperienze costituiscono parte del progetto delle fragranze.

La selezione proposta sullo shop online di Osmotique permette di leggere concretamente questa impostazione di SIMONE ANDREOLI profumi. Malibu Party in the Bay viene costruito intorno all’immagine di una festa al tramonto nella baia californiana e all’accordo di Coconut Daiquiri, con lime, cocco, zucchero e rum. Leisure in Paradise sposta il viaggio verso Cuba attraverso papaya, cocco, vaniglia e legni caraibici. Ocean of a Midnight Moon cambia completamente registro: acqua di mare, bucce di agrumi, menta, mirto, ginepro, quercia, abete, cuoio e accordo driftwood vengono associati a una notte sul mare di Formentera. Born from Fire utilizza invece oud, zafferano, pepe nero, vaniglia, zucchero bruciato, rosa, vetiver e sandalo per richiamare il paesaggio vulcanico di Maui. Sono esempi utili perché mostrano come il viaggio possa passare dal gusto al paesaggio, dalla temperatura alla materia, senza dipendere da una sola famiglia olfattiva.

Provare un racconto sulla pelle prima di decidere se appartiene anche a noi

La collezione SIMONE ANDREOLI profumi presente sul sito Osmotique attraversa registri molto diversi. Rose of Dangerous Flamenco lega Siviglia a rosa damascena, oud, dattero, lampone, zafferano e frutta secca; Smoke of Desert parte dall’Oman attraverso incenso, elemi, assenzio, cashmere e cuoio; Mandorla del Sud guarda invece alla pasticceria siciliana, mentre Sunplosion utilizza il mango per costruire la propria lettura delle Hawaii. Vicebomb abbandona in parte il paesaggio geografico per lavorare su amarena, frutti rossi, caramello salato, crema di vaniglia, ylang-ylang, tonka e ambra, dimostrando come memoria e immaginario possano passare anche attraverso sapori e sensazioni.

Osmotique offre una selezione abbastanza ampia da mettere a confronto linguaggi differenti, dai marini ai gourmand, dagli agrumati alle composizioni più legnose, resinose o speziate. Sul sito sono presenti anche strumenti particolarmente coerenti con questo tipo di profumeria: il Discovery Kit The Icons riunisce sei campioni da 1,7 ml — Malibu Party in the Bay, Leisure in Paradise, Don’t Ask Me Permission, Born from Fire, Ocean of a Midnight Moon e Rose of Dangerous Flamenco — mentre Tropical Escapes comprende Malibu, Leisure in Paradise, Sunplosion, Moorea, Tulum Junglescape e Ocean of a Midnight Moon.