Dal fast fashion all’artigianalità, la riscoperta della moda made in Italy
Nella storia della moda, c’è stato un periodo in cui sembrava che il fast fashion stesse vincendo su qualsiasi altro modello di business. Prodotti di scarsa qualità acquistati a poco prezzo, realizzati in maniera industriale e pensati per durare una sola stagione o meno, stavano invadendo gli armadi di tutto il mondo. Oggi però, grazie a un lavoro costante di comunicazione e consapevolezza di tutto quello che ruota attorno a queste produzioni, la tendenza sembra essersi invertita.
Indice
I perché del ritorno ai prodotti artigianali
Non c’è un’unica motivazione per cui la moda sta vivendo un ritorno al prodotto artigianale, fatto a mano, personalizzato e custode di una lunga tradizione. Ci sono molti perché, ognuno con un peso specifico nella decisione del singolo acquirente.
1. Maggiore consapevolezza sulle conseguenze della produzione industriale
Oggi è risaputo che la moda cosiddetta “fast fashion” pone dubbi etici di diversi tipi. Il trattamento dei lavoratori, la produzione di rifiuti difficili da smaltire, le conseguenze sulla pelle e sulla salute di tessuti e materiali di scarsa qualità sono maggiormente documentati. Gli acquirenti sono più consapevoli di quali siano le ripercussioni delle proprie scelte e le valutano con cura. Sanno che ciò che indossano può impattare sulla vita di altre persone e sul pianeta intero.
2. Ricerca di personalizzazione
In un mondo sempre più omologato, in cui i social media e l’intelligenza artificiale tendono all’appiattimento di contenuti, design e prodotti, chi ama la moda desidera distinguersi. Preferisce così prodotti fatti a mano, con materiali e tessuti scelti personalmente e lavorazioni artigianali. La moda torna a essere espressione di sé nel senso più alto del termine, grazie a capi e accessori difficilmente replicabili.
3. Attenzione alla tradizione made in Italy
C’è una grossa differenza tra una cravatta di produzione industriale e una realizzata artigianalmente da brand come Filippo Marchesi. Non è solo la maggiore qualità ad attrarre gli appassionati di moda, ma anche il desiderio di possedere un pezzo di storia. Ogni capo o accessorio racconta la tradizione secolare della moda made in Italy, degli artigiani che l’hanno tramandata, delle botteghe in cui sono nate tendenze e dettagli entrati a far parte della storia della moda.
4. Lunga durata e qualità superiore
Un altro valore a cui gli acquirenti di oggi sono legati è la riduzione degli sprechi. Basta accumulare armadi carichi di ciarpame: chi è un vero appassionato di moda sa che acquistare pochi prodotti di maggiore qualità e più lunga durata è l’unica scelta sostenibile. Gli accessori durano per anni, entrano a far parte dei codici visivi della persona e possono essere tramandati alle generazioni successive, come preziosi gioielli.
5. Il valore umano di conoscere il dietro le quinte
Alla comunicazione impersonale delle multinazionali si sostituisce uno storytelling identitario ed emozionale, quello di chi ha fatto dell’artigianato una professione ma anche una vocazione. Attraverso l’incontro in laboratorio, i post sui social media e una comunicazione autentica, chi acquista presso un artigiano si sente parte di una storia più grande, che attraversa i secoli fino ad arrivare nel proprio armadio.
Gli accessori come scelta artigianale per eccellenza
Nonostante tutti i vantaggi dei prodotti artigianali rispetto a quelli industriali, non per tutti è possibile costruire un intero guardaroba personalizzato. Così virare sugli accessori è la scelta migliore. Più economici ma ugualmente preziosi, diventano la cifra stilistica di un appassionato di moda che desideri distinguersi a una festa, al lavoro, nella vita di tutti i giorni proprio grazie a un accessorio. Cravatte, cappelli, pochette, borse e cinture, gioielli artigianali sono un ottimo modo per cominciare a personalizzare il proprio guardaroba, a piccoli passi, fino a una totale rivoluzione di stile che esprime il proprio io in modo inconfondibile.