Parma, sfortuna crociata: D’Aversa e il miracolo ducale

Il Parma è uscito sconfitto nell’ultima giornata di campionato, come poteva essere prevedibile visto che si trattava del match più difficile in stagione: la trasferta all’Allianz Stadium contro la Juventus. Scontata però non è stata la prestazione dei ducali, capaci di costringere all’angolo la Vecchia Signora negli ultimi minuti di gioco, sfiorando in almeno un paio di circostante il clamoroso gol del pareggio. Nulla di clamoroso, ripensando al match di andata perso di misura, allo stop recato a San Siro contro l’Inter e alla vittoria maturata al San Paolo contro il Napoli.

Al Tardini, domenica pomeriggio ore 15, arriva l’Udinese di Gotti in gran forma: solo un gol di Rebic allo scadere nell’ultima giornata ha fermato i friulani, reduci da ben tre vittorie consecutive che hanno portato la squadra fuori dalla zona retrocessione e non lontana proprio dagli emiliani. Basti pensare che, dovessero espugnare il Tardini, si porterebbero ad un solo punto dai crociati. Nonostante ciò, i bookmakers vedono favoriti i ducali nei pronostici della seconda giornata del girone di ritorno della Serie A: la vittoria del Parma è quotata da bwin a 2.20, il pareggio a 3.20 e il successo degli ospiti friulani a 3.30.

La sconfitta di Torino emblema della grande stagione del Parma

Ciò che rende straordinario il campionato del Parma è la recente partita di Torino e quanto D’Aversa stia riuscendo a raccogliere nonostante sia costantemente falcidiato dagli infortuni, anche piuttosto importanti e duraturi, dall’inizio dell’anno e spesso ricaduti sugli stessi giocatori. La trasferta di domenica sera ha tolto un altro uomo al tecnico parmense, quel Roberto Inglese tornato in campo in questo 2020 dopo uno stop lungo quasi tre mesi: una brutta caduta però dopo uno scontro fortuito ed aereo con un avversario lo costringerà a restare fuori per diversi mesi. Un martirio per il giocatore ed il suo allenatore, che attraverso i suoi continui infortuni ha però avuto modo di scoprire una riserva di tutto rispetto e forse capace di andare oltre le previsioni, il danese ex Atalanta Cornelius.

Con la Juve il Parma ha però giocato anche senza Gervinho, forse l’uomo tatticamente più importante della squadra, costretto ai box per l’ennesima volta in questa stagione: un infortunio ancor più pesante se si pensa che, il suo sostituto naturale preso in estate, non è praticamente mai stato a disposizione della squadra. Parliamo del giovane Karamoah, giunto dall’Inter in prestito: ragazzo di talento e belle speranze che tra infortuni e comportamenti non idilliaci in settimana non ha mai dato sfogo al suo potenziale, se non proprio contro la società che detiene il suo cartellino, fornendo un gran gol ed eccellente prestazione utile a contribuire al pari del Parma a Milano.

Parma che nel corso dell’anno ha dovuto anche rinunciare ad altri uomini cardine come Bruno Alves, Kucka e lo stesso Cornelius, costretti a giocare senza punto e a reinventarsi Kulusevski falso nueve. 

Finisse oggi il campionato, il Parma sarebbe qualificato nella nuova competizione europea, la Uefa Conference League, a cui ad oggi prenderebbe parte la settima in classifica della Serie A.

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