Maestre sospese a Mezzano per percosse: i genitori decidono di non mandare i figli a scuola per solidarietà

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Sono sospese fino alla fine dell’anno due maestre, di cui una di sostegno, accusate di percosse e insulti nei confronti di due alunni di nove anni, di cui uno disabile, frequentanti la quarta classe elementare. I fatti su cui indaga la Procura di Parma si riferiscono a quanto accaduto nella scuola primaria statale di Mezzani, nel parmense.

I carabinieri di Sorbolo hanno iniziato le indagini dopo la denuncia di un educatore, il quale ha assistito a un maltrattamento con strattoni e tirata di capelli a uno dei due bambini. Dopo la segnalazione, sono state poi raccolte altre testimonianze, tra cui quella degli assistenti sociali, della dirigente dell’istituto, di altre insegnanti e anche dei genitori. Secondo quanto appreso con tali testimonianze, la Procura conferma che sussistono gravi indizi di colpevolezza a carico delle due maestre. Per tale motivo, i carabinieri hanno applicato la misura cautelare della sospensione al fine di tutelare l’integrità fisica e psicologica dei giovani alunni.

Come è andata la mattina

Oggi, lunedì, con l’inizio della settimana c’è stata però una sorpresa inaspettata. Per protesta contro la sospensione delle maestre accusate di percosse e insulti, l’aula è rimasta vuota. Infatti, i genitori dei bambini della scuola elementare di Mezzani, in provincia di Parma, hanno deciso di dimostrare la loro solidarietà alle maestre coinvolte nel caso, lasciando a casa da scuola i loro figli. Per dimostrare la vicinanza con le insegnanti accusate di maltrattamenti e sospese fino alla fine dell’anno, i genitori non hanno fatto entrare i piccoli alunni ma si sono ritrovati fuori dall’istituto per un confronto tra di loro.

Nelle altre classi, le lezioni hanno avuto normale svolgimento. Da domani, martedì, anche gli alunni oggi assenti per protesta torneranno sui banchi di scuola, come di consueto, compresi i due bambini coinvolti nella vicenda.

Le dichiarazioni dei genitori

La rappresentate di classe e un genitore, Ilaria Martini e Alessandro Freschi, hanno commentano la vicenda fuori dall’istituto. In seguito alla sospensione di due maestre accusate di maltrattamenti nei confronti di due alunni, i genitori hanno stabilito di non mandare i bambini a scuola. La motivazione di tale decisione è per dimostrare solidarietà e vicinanza verso le maestre accusate e ribadire il diritto allo studio dei bambini.

I genitori protestano per colpa del clima di forte stress che vige in classe dopo che si è arrivati alla segnalazione. I tanti papà e mamme presenti raccontarono di una situazione sulla bocca di tutti, cosa che non ha aiutato i bambini e la loro serenità a scuola. Il clima non sereno, provocato dalle indiscrezioni uscite sui giornali la settimana scorsa, era già stato segnalato da alcuni genitori alla preside. Dalle parole degli intervistati si capisce che la situazione non era delle più idilliache; la volontà dei genitori è di consentire a tutti gli alunni il medesimo percorso scolastico, senza esclusioni. Tutti gli alunni dovevano e devono esser messi nelle medesime condizioni per l’apprendimento.  Intanto, i rappresentanti dei genitori non entrano nel caso e non esprimono opinioni in merito ai fatti accaduti, che restano pur sempre ingiustificabili.