Lodovica Mairè Rogati contro la Vivisezione

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Dal mondo arrivano voci contrastanti in merito all’ultimo scandalo che ha visto coinvolte delle scimmie per esperimenti sulla nocività dei gas di scarico delle automobili. Siamo entrati in contatto con l’attrice italiana di origini britanniche Lodovica Mairè Rogati, molto attiva nella lotta a difesa dei diritti degli animali, per affrontare il problema vivisezione. Un problema purtroppo “emergente”: i dati del Ministero della Salute dicono che questo metodo di ricerca sta guadagnando terreno in Italia.

Pochi mesi fa la prestigiosa rivista Cell aveva pubblicato un comunicato stampa dell’Istituto di Neuroscienze dell’Accademia di Shanghai nel quale si annunciava la nascita di due cucciole di scimmia macaco attraverso una clonazione con tecnica di trasferimento nucleare delle cellule somatiche. Una notizia che per molti ha rappresentato un passo avanti per la scienza e per la ricerca di nuove cure a tumori, malattie del sistema immunitario, Parkinson e Alzheimer, per altri (e non parliamo solo di animalisti e cattolici) si è trattata di una pessima notizia che metterebbe in cattiva luce l’uomo e il suo modo di prendersi cura della vita degli animali. Del resto, sono state fatte crescere in laboratorio due giovani scimmie costrette a rinunciare al proprio habitat naturale e, soprattutto, al contatto fisico con la madre, alla sua protezione, cura ed affetto. Molti hanno visto questo “risultato” della scienza come un abuso nei confronti del mondo animale e un passo indietro della moralità dei nostri tempi.

Purtroppo le cattive notizie per i nostri amici primati non si fermano qui: secondo quanto riportato negli Stati Uniti da Bild, poche settimane fa in un laboratorio di ricerca nel New Messico sarebbero state utilizzate dieci scimmie giavanesi per testare la nocività dei gas di scarico delle auto. In che maniera? Rinchiuse all’interno di una piccola stanza dove si proiettava un cartone animato per distrarle, le dieci scimmie sono state costrette a respirare i gas di scarico delle automobili per quattro ore consecutive. Nessuna di loro ci ha rimesso la vita, ma non si sa se siano stati apportati gravi danni alla loro salute. Secondo diversi giornalisti le case automobilistiche sarebbero in difficoltà a smentire l’allarme lanciato dall’Oms nel 2012 e riguardante il fatto che i gas di scarico diesel sarebbero più cancerogeni di quelli a benzina. Una “batosta” per le multinazionali dei trasporti su strada le quali, al pari delle multinazionali del tabacco, investono molto in ricerca su cavie animali per smentire quanto viene proclamato in materia di danni alla salute dell’uomo.

Potremmo continuare a lungo a parlare della piaga della vivisezione: nel 2016 gli animali impiegati nel mondo come cavie nelle ricerche in laboratorio sono stati oltre 115 milioni, un numero in crescita rispetto all’anno precedente e, secondo le stime, inferiore a quello dell’anno successivo. Alcuni Governi, come l’Olanda, hanno interrotto l’uso delle scimmie definendolo “un modello non sostenibile per motivazioni etiche, scientifiche e legali”. In Italia, nonostante la buona sensibilità della popolazione (4 italiani su 5 sono contro la sperimentazione sugli animali), il fenomeno non si attenua ed anzi i dati indicano un grande aumento di tali esperimenti da parte degli Istituti di ricerca pubblici e privati. Il Ministero della Salute, ente responsabile per l’utilizzo degli animali nella ricerca scientifica, ha rilevato che in Italia ogni anno oltre 600.000 animali sono impiegati nella sperimentazione e che il metodo della vivisezione, seppur da molti ritenuto superato, è ancora tra i più “gettonati”.

La vivisezione viene vista da molti personaggi famosi come un vero e proprio crimine commesso dall’uomo. Grazie al potere di Internet, gli influencer continuano a denunciare il cattivo fenomeno e si affidano alla rete per aumentare il livello di sensibilizzazione e diffondere le informazioni più giuste nell’interesse del diritto alla vita di queste povere creature innocenti. Un nome degno di nota in questo senso è quello di Lodovica Mairè Rogati, giovane attrice italiana di origini britanniche che il grande pubblico conosce per la sua presenza in film e in serie tv di successo (come “Squadra Mobile. Operazione Mafia Capitale” in onda sulle reti Mediaset). Informandosi meglio su di lei, però, si viene a conoscenza del fatto che Lodovica Mairè Rogati da anni è in prima linea nella lotta a difesa dei diritti degli animali ed ha già partecipato a diverse campagne di sensibilizzazione pubblica. Insomma, è uno di quei personaggi che “ci mette la faccia” ogni volta che si tratta di scendere in campo per iniziative di questa natura. Una difesa che sembra essere “spassionata” e senza nessun conflitto di interessi. Come dichiarato da lei stessa nelle sue interviste autobiografiche, grazie ad una lunga esperienza professionale ed umana in Africa, l’attrice è entrata in contatto con il mondo animale imparando a conoscere i comportamenti ed i sentimenti che animano queste creature del continente nero. Tra di esse ci sono ovviamente anche le scimmie, protagoniste indiscusse dei disegni che Lodovica Mairè Rogati ha prodotto di proprio pugno e recentemente pubblicati in un bellissimo libro intitolato “Cuore Africano”. Non a caso il disegno di un gorilla che porta sulla schiena il proprio cucciolo fa da copertina a quest’opera.

Abbiamo avuto il piacere di coinvolgere Lodovica in una intervista in merito alla vivisezione e lei, da attivista di fatto qual’è, non ha esitato ad offrirci il suo contributo che vi riportiamo di seguito:

Cara Lodovica, tu sei vegana, animalista convinta ed anche una grande attivista in tutte le cause in loro difesa. Qual è la tua opinione sul tema vivisezione?

La mia opinione, insieme a quelle delle più grandi menti del mondo medico-scientifico e della storia, è che la vivisezione sia un crimine a tutti gli effetti, e la cosa ancor più grave è che sia del tutto inutile per la salute dell’uomo.

La tua tesi di Laurea trattava proprio questo tema e venne anche pubblicata nell’ambiente universitario come testo di riferimento. Ce ne vuoi parlare?

Si esatto. Devo dire che è stata una delle mie più grandi soddisfazioni. La mia tesi si intitolava: “Il problema Vivisezione ed il ruolo degli Attori Istituzionali”. Un tomo di più di 500 pagine. Ho lavorato un anno alla sua realizzazione. Ci tenevo moltissimo, per me era davvero importante trattare l’argomento in maniera seria, autorevole ed approfondita. Ho sviscerato tutte le Leggi del Mondo in materia di Vivisezione, non solo quelle europee. Al termine della mia discussione l’intera Commissione si alzò in piedi ad applaudirmi, quanta emozione!

Pensi che si arriverà mai ad un Mondo senza Vivisezione?

Me lo auguro con tutto il cuore! Torturare creature innocenti in nome di una finta scienza è una VERGOGNA! Il problema è che c’è ancora tantissima, troppa ignoranza in materia. I poteri forti hanno manipolato da sempre le menti umane su questo tema. Le persone credono che torturare gli animali serva a salvare i bambini dalla leucemia. Che idiozia, che terribile inganno!

All’interno della tua Tesi hai inserito diverse citazioni di grandi personaggi della storia che erano fortemente contro la Vivisezione. Ce ne è qualcuna che senti più vicina al tuo modo di pensare?

Si, tre in particolare:

“La Vivisezione è il più nero dei neri crimini che l’uomo commette contro Dio e la bellezza del suo Creato.” MAHATMA GANDHI

“Il vivisettore o è un uomo moralmente debole di spirito con tendenze patologiche oppure, se normalmente dotato, è un perfetto criminale, un mascalzone.” JOHANNES UDE

“Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni.” ALBERT EINSTEIN

Ringraziamo Lodovica che vi invitiamo a contattare tramite i suoi canali social (Instagram e Facebook) per interagire con lei qualora abbiate idee, segnalazioni ed iniziative da condividere e riguardanti la lotta a difesa dei diritti degli animali.