L’espressionismo tedesco in mostra a Parma fino al 24 febbraio

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espressionismo tedesco Parma

C’è tempo ancora fino al 24 febbraio 2019 per visitare la mostra “Dall’espressionismo alla nuova oggettività: avanguardie in Germania” presso il Palazzo del Governatore di Parma. Inaugurata il 10 novembre, la collezione vanta 40 opere dei maggiori esponenti dell’espressionismo nato nella Germania del primo Novecento. Inoltre, dal Von der Heydt Museum di Wuppertal sono arrivati anche dipinti di altre importanti correnti artistiche del Novecento come la Nuova Oggettività, il Costruttivismo e il Razionalismo.

La prima parte del percorso espositivo presenta l’espressionismo tedesco con lavori di artisti appartenenti al gruppo Die Brücke, il ponte, di Dresda. Altre opere fanno invece parte del collettivo di artisti del Der Blaue Reiter, il cavaliere azzurro, di Monaco che vanta il maestro Vassilj Kandinskij. Infine, il terzo gruppo di artisti prende il nome di Der Sturm, cioè la tempesta, nome preso in prestito da una galleria di Berlino che poi divenne anche rivista culturale e artistica.

La seconda sala dell’esposizione invece indaga i cambiamenti dell’estetica tedesca nel primo dopoguerra. Il principale espositore della corrente della Nuova Oggettività è Max Ernst che ritrae la disillusione della sua generazione. Influenzati da altre correnti come la metafisica di De Chirico, il razionalismo e il neo classicismo, questi artisti del primo Novecento portano avanti temi come la morte e la grande perdita di vite umane dovuta al conflitto mondiale assieme anche alla modernizziamone di primi anni ’20 e la razionalizzazione di ogni aspetto della vita e non solo del lavoro.

Dopo circa 100 anni dalla nascita dell’espressionismo, questo movimento  conserva la sua modernità e il suo messaggio etico oltre che estetico. La comunicazione di concetti in modo molto diretto ed essenziale aiuta a rendere il messaggio ancora chiaro, drammatico e toccante dopo un secolo. L’espressionismo ben presto permea ogni campo del mondo culturale  e non solo. Espressionismo diventa sinonimo di modernità perché incarna il sentire di un’intera generazione.

Questa nuova arte è influenzata da tanti altri campi che nascono proprio in questo periodo come l’antropologia e la psicoanalisi. Si ritrovano però cenni anche di correnti storiche come il romanticismo, l’arte medievale, africana e altri temi legati al folklore. L’inizio del secolo è un turbinio di nuovi espressioni artistiche  culturali e, infatti, nascono tante riviste e gallerie d’arte per comunicare il sorgere di una nuova spiritualità e sensibilità nelle generazioni più giovani. Tanti artisti sentono l’urgenza di esprimersi e fondano gruppi come Die Brücke a Dresda nel 1905 per organizzare mostre e esporre le loro opere.

Nel 1907 “Astrazione ed empatia” è lo scritto che più influenza i giovani artisti come Kandinskij e Franz Marc che nel 1911 fondarono Der Blaue Reiter. Nel 1912 a Berlino apre una galleria d’arte chiamata Der Sturm che sarà destinata ad avere un ruolo centrale nell’espressionismo tedesco ma anche di altre correnti future come cubismo e futurismo. È grazie all’attività della galleria berlinese che l’espressionismo tedesco si apre a livello internazionale ed entra a far parte delle Avanguardie. La mostra a Palazzo del Governatore di Parma è tra gli eventi dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.