Come è cambiato il mondo degli accessi pubblici dopo l’emergenza Covid-19? Intervista a Cinque P

I nostri stili di vita e tante abitudini consolidate nel tempo sono molto cambiati in seguito all’emergenza sanitaria. Specialmente l’organizzazione del lavoro e gli spostamenti hanno subito un radicale stravolgimento.

Le misure per limitare la diffusione del virus hanno influenzato inoltre la maniera di accedere presso i locali pubblici e gli uffici.

I nuovi sistemi di controllo degli ingressi sono diventati parte integrante della quotidianità e a tal riguardo abbiamo chiesto all’azienda Cinque P, leader nell’installazione di porte automatiche, controllo termico e soluzioni anti Covid, come si è modificato il mondo degli accessi pubblici dopo la pandemia da Covid-19.

Come si possono controllare in maniera efficace gli ingressi nei locali aperti al pubblico?

Oggi è possibile adottare diverse soluzioni per contrastare la proliferazione del virus anche in luoghi che ogni giorno vengono frequentati da tantissime persone, come ad esempio uffici, metropolitane, università, stazioni, ospedali, centri commerciali, poli logistici, aeroporti e molto altro.

In contesti abbastanza affollati è possibile cominciare dall’installazione dei tornelli, grazie ai quali si permette il passaggio di una persona alla volta, aspetto che impedisce la formazione di assembramenti e quindi abbassa le probabilità di conteggio.

L’assortimento dei tornelli è abbastanza vasto e variegato e ogni realtà commerciale e aperta al pubblico potrà trovare la versione più adatta al caso specifico. In ogni caso questi dispositivi sono sempre efficaci e consentono di affiancare il lavoro degli addetti alla sicurezza o di evitare la presenza di un operatore addetto al monitoraggio degli ingressi.

Nello specifico, i tornelli possono essere usati in diverso modo, ad esempio attivano l’apertura solo dopo aver effettuato il pagamento, consentono l’accesso solo al personale autorizzato o a un numero limitato di persone. In buona sostanza il funzionamento si presta a varie personalizzazioni, anche al fine di evitare code e lunghe attese.

Volendo possono essere integrati con svariati accessori per intensificare la sicurezza, come commutatori manuali, sensori che rilevano il movimento, display, contapersone e molto altro. Non mancano accessori che garantiscono il risparmio energetico, che fungono da antifurto, da protezione per le radiazioni ecc.

Quali altri cambiamenti hanno interessato l’ingresso nei locali chiusi?

L’emergenza sanitaria ha influenzato tanti aspetti della vita quotidiana e ha fatto nascere l’esigenza di controllare la temperatura degli utenti che entrano nei locali chiusi. Del resto, dopo la chiusura forzata delle attività commerciali, al fine di scongiurare ulteriori periodi di lockdown, non è solo fondamentale proteggersi con la mascherina e attuare il distanziamento, ma occorre monitorare l’ingresso degli utenti con dispositivi performanti che permettono di rilevare la temperatura corporea anche a distanza.

Questi moderni dispositivi si trovano oramai ovunque, all’ingresso di ristoranti, supermercati, negozi, teatri, banche, palestre, ospedali, hotel ecc. Sono anche chiamati termometri laser, ad infrarossi o strumenti per il controllo termografico. In ogni caso riescono ad intercettare la temperatura in modo abbastanza veloce e segnalano prontamente quando viene superata la soglia di 37,5 °C.

Esistono inoltre pirometri che integrano il riconoscimento facciale e appositamente progettati per garantire il benessere della collettività. Quando viene impedito l’ingresso delle persone potenzialmente a rischio si limita la propagazione del virus e allo stesso tempo viene data la possibilità all’interessato di svolgere le necessarie indagini sul proprio stato di salute.

Bisogna poi considerare che questi dispositivi, proprio perché riescono a misurare l’energia generata dalle onde elettromagnetiche che vengono prodotte dal calore, vantano un’elevata affidabilità. Limitano inoltre il contatto fra gli utenti, quindi ad esempio fra il dottore e il paziente oppure fra l’addetto al controllo e il dipendente.

Insomma, rappresentano il metodo più veloce e attendibile per poter accertare lo stato di salute di un soggetto, prima di procedere con il tampone o un controllo sanitario maggiormente approfondito. Una strategia per evitare il virus molto semplice ma fondamentale in qualsiasi spazio chiuso che viene costantemente frequentato.

Esistono altre soluzioni anti contagio affidabili per accedere nei luoghi pubblici?

Tornelli e rilevatori di temperatura possono essere utilizzati in combinazione fra loro, anche con i sempre più richiesti tunnel sanificanti. In questa fase così delicata non bisogna abbassare la guardia, perché il virus sta continuando a circolare e a colpire indistintamente persone che hanno ricevuto o meno il vaccino. Ecco perché non bisogna mai dimenticare di igienizzare i luoghi pubblici in maniera scrupolosa, rispettando i più alti standard di sanificazione e sterilizzazione.

Quando il viavai delle persone è costante e continuo si può monitorare e gestire il passaggio grazie ai tunnel santificanti, che non prevedono l’impiego di acqua o di altre sostanze liquide, bensì di miscele chimiche di origine naturale a base di ozono e idrogeno.

Come noto, questi gas inerti racchiudono al loro interno degli eccipienti igienizzanti molto potenti, che non inquinano o risultano dannosi per l’uomo, gli animali e le piante. Questi tunnel sono molto versatili possono essere installati in qualsiasi contesto, ad esempio all’ingresso di scuole, strutture ospedaliere, uffici postali, stazioni, poli commerciali, centri sportivi ecc.

Le postazioni sanificanti sono ideali non soltanto per impedire l’accesso del Coronavirus, ma anche di altri virus, batteri, spore, muffe e agenti patogeni di vario tipo. La sanificazione abbraccia l’aria circostante e tutte le superfici, così da garantire una maggiore sicurezza. La nebbiolina generata all’interno del tunnel permette di distruggere gli elementi infestanti e quindi di rendere il contesto più salubre.

In caso di dispositivi mobili, questi possono essere trasportati con grande facilità, per cui si prestano per essere usati direttamente dentro il tunnel oppure in altre zone del locale aperto al pubblico, in modo da mantenere un’igiene nel corso della giornata. In alternativa esistono tunnel di sanificazione che integrano delle apposite canaline funzionanti grazie ai raggi UV, i quali rendono inattivi gli agenti patogeni e al contempo dirigono l’aria verso l’esterno attraverso le ventole.

Il tunnel sanificante di ultima generazione non richiede operazioni manuali, può essere abbinato al tappeto igienizzante per le suole delle scarpe e garantisce una sterilizzazione totale.

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