Come cambia la popolazione di Parma: più anziani da soli senza assistenza

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Non è di una novità il progressivo invecchiamento della popolazione, ma oggi arrivano ulteriori dati a sostegno di questa prossima realtà. Tutto il paese è interessato da questo problema e Parma non fa eccezione. Affrontare con efficacia l’invecchiamento della popolazione mette davanti una sfida non da poco: modificare i servizi è doveroso per dare aiuto alle persone che vivono da sole e non hanno una famiglia su cui contare.

Oltre al crescere dell’età delle popolazione, si va incontro a un dato davvero molto rilevante: una grande fetta di uomini e donne con età superiori a 50 anni non hanno figli. Inoltre, tante coppie hanno deciso di non avere dei figli. Questi sono problemi che vanno affrontati per capire che cosa sta succedere al tasso di natalità, in continuo calo.

Un’altra tendenza che si osserva è il frequente abbandono della città da parte dei giovani che si spostano in cerca di possibilità migliori. Per esigenze di studio, ma soprattutto di lavoro, i giovani se ne vanno e nei prossimi decenni questo sarà ancora più evidente. Questo implica che ci saranno sempre più persone anziane da sole, senza il sostegno dei loro figli che si sono spostati per lavoro.

Ci saranno sempre più persone sole senza un nucleo famigliare a cui appoggiarsi. A tal proposito, altra tendenza in atto che modifica la popolazione parmigiana è il restringimento del nucleo famigliare rispetto al passato. Ciò pone in discussione tutti i sistemi assistenziali e di sostegno agli anziani e alle famiglie in atto ora.

Sempre più persone sole

Come accennato, sono in crescita per persone che vivono da sole, sia tra gli uomini che tra le donne. La più alta probabilità di vivere più a lungo delle donne rende molto probabile che per un periodo delle loro vita vivano da sole. Il progressivo invecchiamento della popolazione, accentuerà ancora di più questi nuclei monofamiliari oltre gli 80 anni d’età.

Nessun figlio

Un’altra tendenza che si osserva tra la popolazione emiliane e romagnola è l’assenza di figli. È molto diffusa, più di quanto si possa pensare, la tendenza a non fare figli, infatti, è vero che negli ultimi anni si è registrato un lieve aumento dei matrimoni, sia civili che religiosi, ma a questo non ha corrisposto a un aumento delle nascite. Il motivo è proprio legato alla decisione di non procreare.

Oltre al problema della natalità, si pone anche quello dell’assistenza. Tante persone saranno da sole tra 25 anni senza che nessuno faccia assistenza nel momento delle perdita dell’autonomia, cosa frequente con l’avanzare dell’età.

Per capire meglio i mutamenti nella popolazione parmigiana, e italiana più in generale, il dato delle famiglie senza figli è da analizzare a fondo. Circa una famiglia su 4 ha solo un figlio. Le coppie che hanno solo un figlio oggi sono al maggior parte e si riducono sempre di più quelle con due figli o più.

Cosa comporta il cambiamento

I cambiamenti della popolazione non sono fini a sé stessi, ma sono importanti per capire come devono modificarsi i servizi del Comune. L’amministrazione parmense deve rivedere molti servizi nei prossimi anni  per adeguarsi alle esigenze degli over 65, che sono oltre un milione quasi. Non solo persone anziane, ma si tratta di persone sole che non hanno nessuno su cui poter contare per un aiuto. La modifica delle reti famigliari crea isolamento tra le persone che vivono da sole. Un adeguato modello di assistenza deve prevede servizi pubblici senza dover contare su coniugi, figlie e figlie.