Installare un montascale in condominio: legge e procedure

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Tutti dovrebbero poter raggiungere il proprio appartamento senza disagi e ostacoli e questo è un dato di fatto. Ci sono circostanze, tuttavia, per le quali questo non è così scontato, soprattutto in condomini molto vecchi che sono stati costruiti prima delle leggi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Cosa fare in questi casi? Bisogna cambiare casa? Assolutamente no.

È possibile chiamare un’azienda che si occupi in modo professionale di consigliare e installare i Montascale Disabili seguendo le procedure previste dalla legge. L’istallazione non può essere contestata dal condominio a meno che non vi sia un progetto sicuro e certificato. Inoltre le spese possono essere detratte fino al 50% e si può godere del beneficio statale che incentiva l’acquisto di questi beni per abbattere le barrire architettoniche. Vediamo come procedere.

Il consiglio che diamo è di affidarsi ad aziende che abbiano esperienza,  che operino quindi da molti anni e che abbiano un portafolio lavori da mostrare e che possibilmente operino in zona, in modo da garantire un intervento immediato in caso di problematiche.

Ad esempio per la nostra regione consigliamo MontascaleAgile.it che opera  da più di 10 anni nell’installazione di Montascale/Servoscale e Miniascensori per Disabili in Emilia Romagna.

Ci vuole un montascale: come fare con il condominio?

Il montascale è la soluzione attualmente più sicura e veloce per consentire ad una persona a ridotte capacità motorie di superare gli ostacoli rappresentati da scale e gradini. L’utente può anche utilizzare questi dispositivi in piena autonomia perché sono pensati appositamente per rendere pratico e confortevole il trasporto ai piani superiori. La presenza di montascale per disabili è obbligatoria negli edifici pubblici ma non in quelli privati, costruiti dopo le riforme per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Fino al 2012 era necessaria l’unanimità dei condomini per iniziare i lavori di installazione del montascale. Oggi questo non è più così e l’approvazione dell’intervento è stata agevolata per facilitare l’inizio dei lavori per cui non è necessaria la maggioranza e non contano i millesimi di voto. Per installare il montascale, quindi, è necessaria una semplice richiesta a cui allegare un progetto.

Quando il condominio dice no

Non bisogna sorprendersi nel trovare resistenze da parte di taluni condomini in quanto questi ambienti sono tradizionalmente litigiosi. In ogni caso la legge è dalla parte di chi vive il disagio della presenza di barriere architettoniche.

C’è la possibilità che il condominio non approvi il montascale e questo riguarda la sicurezza delle scale rispetto alle leggi di evacuazione, ovvero laddove le rampe siano davvero e significativamente strette. Per questo ci vuole un progetto che dimostri la presenza della distanza minima richiesta di 80 centimetri e il condominio sicuramente dovrà approvare i lavori, anche se non ci sarà la maggioranza.

Approvazione e distribuzione delle spese

La persona per cui viene fatta richiesta del montascale dovrà farsi carico delle spese che non saranno redistribuite tra i condomini a meno che non vi sia approvazione unanime e utilizzo da parte di tutti. L’installazione di un montascale è possibile su qualsiasi tipologia di scala interna ed è pensata anche per spazi molto ristretti. I lavori per la messa in opera, ovviamente, non devono arrecare danni agli spazi comuni e i disagi devono essere ridotti al minimo.

Quando l’impianto è fermo, inoltre, questo non deve recare intralcio al passaggio e alla sicurezza delle persone. Va chiarito che il montascale non richiede l’intervento di lavori in muratura perché per il funzionamento è necessaria una semplice presa della corrente. Eventualmente nei condomini più pignoli potrebbe esser richiesta l’installazione del conta scatti per addebitare il consumo elettrico al condomino anche se questo è davvero esiguo.

In mancanza di unanimità

La normativa consente di provvedere all’installazione anche quando non vi sia l’unanimità dei voti, problema questo che presuppone il problema della ripartizione delle spese. L’esclusione dal costo dei condomini contrari comporta il divieto di utilizzare il montascale in modo che l’utilizzo e i relativi costi verranno suddivisi tra i condomini favorevoli. Qualora il condominio non assuma una formale posizione entro tre mesi dalla richiesta dell’installazione del montascale, infine, il condomino potrà installarlo a proprie spese. In questo caso la manutenzione e l’assistenza del bene saranno sempre a suo carico ma, ovviamente, l’utilizzo del montascale sarà esclusivo ed espressamente vietato agli altri condomini.