Come alleviare i dolori da cervicale: alcuni consigli
La rigidità che blocca i movimenti del collo e quel fastidioso senso di pesantezza che si irradia verso le spalle sono dei segnali d’allarme che l’organismo lancia per imporre una pausa. È determinante imparare a riconoscere i segnali, valutare bene gli aspetti e cercare soluzioni per alleviare il dolore.
Indice
Dolori da cervicale: rimedi naturali
Il trattamento non farmacologico della cervicalgia si basa sull’applicazione di soluzioni che favoriscono la decontrazione muscolare e riducono lo stato infiammatorio localizzato, restituendo mobilità all’articolazione in modo dolce. La terapia del calore è sicuramente uno dei rimedi più antichi ed efficaci, poiché l’utilizzo di termofori o di cuscini riempiti con noccioli di ciliegia favorisce la vasodilatazione, sciogliendo le fibre muscolari contratte dall’accumulo di fatica. Parallelamente, l’integrazione di preparati topici a base di fitocomposti specifici accelera il processo di recupero e attenua la sensazione di malessere diffuso nelle zone interessate.
Nei negozi specializzati, come cbd therapy per esempio, si possono trovare prodotti a base di CBD per l’appunto: il principio attivo vegetale penetra attraverso i recettori cutanei per esercitare una profonda azione lenitiva e rilassante sulla muscolatura pericranica e dorsale.
Un intervento che si sposa perfettamente con l’uso di estratti erboristici tradizionali come l’artiglio del diavolo e l’arnica montana, sostanze note per la loro capacità di contrastare la rigidità articolare e di migliorare il comfort durante i movimenti quotidiani del capo.
Quali sono le cause della cervicale infiammata
L’insorgenza di questo disturbo risiede quasi sempre in un insieme di fattori biomeccanici e comportamentali che sollecitano in modo anomalo le vertebre del collo e i tessuti connettivi circostanti. La vita contemporanea, caratterizzata da lunghe sessioni davanti agli schermi di computer e smartphone, costringe il capo in una posizione di flessione anteriore che raddoppia il peso reale esercitato sulla struttura scheletrica, generando microtraumi ripetuti. A questo sovraccarico posturale si aggiunge l’effetto logorante delle tensioni emotive, che spingono inconsciamente a sollevare le spalle e a serrare la mascella, immobilizzando la zona nucale anche durante le ore di riposo notturno.
Non vanno trascurati, infine, i fattori ambientali come i colpi di freddo o le correnti d’aria dirette, eventi che innescano una contrattura difensiva dei muscoli del collo, riducendo l’afflusso sanguigno ottimale e infiammando le radici nervose.
Gli sport che possono aiutare nel tempo
Il movimento regolare è la reale medicina preventiva per mantenere l’elasticità della colonna vertebrale, a patto di selezionare attività che promuovano l’allungamento e la simmetria muscolare senza sottoporre le articolazioni a impatti traumatici. Le discipline che si focalizzano sulla consapevolezza corporea e sul rinforzo del nucleo centrale del corpo offrono i benefici maggiori a lungo termine, poiché correggono i difetti di postura che originano il dolore.
Le attività sportive più indicate per proteggere e rinforzare la zona cervicale potrebbero essere:
- il nuoto praticato prevalentemente in stile dorso, un movimento che permette di aprire la gabbia toracica e di allungare i muscoli del collo in assenza di gravità;
- il pilates e lo yoga, percorsi che lavorano sulla flessibilità della colonna e insegnano a distribuire il carico di lavoro motorio in modo uniforme su tutto il corpo;
- la ginnastica posturale guidata, un allenamento mirato a rinforzare i muscoli stabilizzatori della scapola e a decontrarre i trapezi superiori;
- la camminata veloce a passo fluido, un esercizio aerobico leggero che stimola la circolazione generale e favorisce il rilascio di endorfine senza gravare sulle vertebre.
Che cosa non fare quando è infiammata?
Nelle fasi di acuzie del dolore, evitare comportamenti che possano alimentare il circuito dell’infiammazione risulta cruciale per abbreviare i tempi di guarigione ed evitare spiacevoli cronicizzazioni del disturbo. Spesso, guidati dal desiderio di trovare un sollievo immediato, si compiono errori metodologici che finiscono per irritare ulteriormente le terminazioni nervose già compromesse dallo stress meccanico.
Le azioni da evitare assolutamente durante un attacco acuto di cervicalgia comprendono alcune precise precauzioni, tra cui:
- sottoporre il collo a manipolazioni brusche o a massaggi profondi e aggressivi, interventi che aumentano il trauma sui tessuti molli infiammati;
- applicare ghiaccio diretto per periodi prolungati se la causa è di natura muscolare tensiva, poiché il freddo stimola la vasocostrizione e aumenta la rigidità;
- mantenere l’immobilizzazione totale attraverso l’uso prolungato di collari morbidi senza prescrizione medica, una pratica che indebolisce la muscolatura di sostegno;
- eseguire esercizi di rotazione completa del capo a 360 gradi, movimenti che schiacciano le faccette articolari posteriori e acuiscono il dolore.