Candidature Pd per le europee: il seconda posto nel nord est tra Elisabetta Gualmini e Francesca Puglisi

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Ormai le elezioni europee si avvicinano: la data del 26 maggio ormai è sempre più vicina. I partiti iniziano a schierare i loro candidati nelle varie circoscrizioni. Per quanto riguarda la circoscrizione Nord Est, il Partito Democratico avrà come capolista Carlo Calenda, fautore del manifesto “Siamo europei”.

Ormai è pressoché certo che per la sezione del nord est il capolista sarà l’ex ministro dello Sviluppo economico Calenda che ha confermato proprio nei giorni scorsi. Per la sezione nord ovest, invece, si prospetta il nome di Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano. Il romano Calenda dice che si traferirà a Padova per condurre la campagna elettorale. Si sa, che l’ex ministro non manca di certo d’iniziativa e lunedì ha in programma un confronto moderato dalla giornalista di Rai 3 Lucia Annunziata, con Steve Bannon, sovranista americano dell’amministrazione di Donald Trump.

Il collegio nord est comprende anche l’Emilia Romagna e si apre una sfida tutta rosa per il secondo posto tra le file del PD emiliano. Infatti, in ballo ci sono le candidature di Elisabetta Gualmini e Francesca Puglisi. Si apre così la sfida al femminile per il secondo posto con Calenda. Elisabetta Gualmini, vice presidente della regione Emilia Romagna, parte favorita. L’ex renziana ha sostenuto la candidatura di Zingaretti come segretario dei dem. Fin da subito in primo piano nella campagna elettorale, pare sarà lei ad avere il ticket per le europee.

Da Bologna però arriva la proposta di candidatura per Francesca Puglisi. Tra i punti forti del suo curriculum c’è la presenza nel movimento Towanda che come socco ha la difesa del ruolo delle donne in politica. La Puglisi,  nell’area politica di Dario Franceschini., ha anche lei sostenuto la campagna del governatore dal Lazio Zingaretti dove ha rivestito un ruolo importante. Tali meriti ora le assicurano una possibilità per le europee.

Il meccanismo delle elezioni europee funziona in modo particolare: il posto migliore è proprio il secondo in lista. Se si conta di eleggere 3 o 4 eurodeputati, i posti per una canditura al femminile sono tuti da conquistare. Si deve anche tenete presente che ci sono molti uscenti in corsa, tra cui Paolo De Castro e Damiano Zoffoli. A contare saranno le preferenze poiché non ci sono sistemi automatici per essere eletti. Questo vuol dire che il meccanismo di voto EU può favorire anche un “outsider”. Difatti, sputane anche il nome del consigliere della regione Emilia Romagna Antonio Mumolo. Il suo punto di forza potrebbe essere unire l’elettorato che ha a cuore temi come la povertà e il sociale.

Niente da fare intanto per Gianni Cuperlo che sembrava destinato a candidarsi nel nord est, ma probabilmente ora ripiegherà sull’Italia centrale, al suo fianco pare certo ci sarà Simona Bonafé.