È allarme anche a Parma: 7 femminicidi in soli due anni

176

Settembre 2016 – settembre 2018: il bilancio dei femminicidi in due anni nella provincia di Parma è drammatico. Si sono registrati ben 7 omicidi di donne uccise dai loro mariti, compagni, ex o simili. È il Coordinamento Donne CGIL Parma a lanciare l’allarme, promettendo di non lasciar correre con un impegno sempre maggiore e iniziative a sostengo delle donne nella vita quotidiana di tutti i giorni.

Il coordinamento, molto preoccupato dall’escalation di violenza, si confronta per cercare cosa fare di concreto. Potenziamento dei centri anti violenta, gruppi di sostengo per gli uomini violenti, educazione, sensibilizzazione sul temasono solo alcune delle proposte messe sul tavolo. L’obiettivo è cercare di limitare la violenza e l’aggressività che certi uomini hanno tutti i giorni nel linguaggio e nel comportamento verso le donne, atti a degradare la figura femminile in ogni ambiente, compreso quello virtuale. Aumentare le segnalazioni anche dei profili social fake di uomini misogini e violenti potrebbe essere un primo passo.

Evitare che le denunce e le segnalazioni cadano nel dimenticatoio è un ulteriore passo che riuscirebbe a minare il clima di sfiduciache c’è contro le violenze domestiche, le quali spesso finiscono con il femminicidio. Qui si passa a parlare di ciò che lo Stato e le Istruzioni possono fare per dare un argine al preoccupante fenomeno che diventa piaga sociale.

Spesso famigliari, amici e vicini di casa si dicono sconvolti dalla notizia di un femminicidio. Sembrava una coppia normale, molti dicono. Segnalando il clima domestico ostile potrebbe, invece, venire alla luce prima dell’omicidio la vera situazione, evitando di assistere impotenti e consapevolia fatti di cronaca nera. Cercare aiuto per una donna in pericolo deve essere più facilecosì da poter attivare in tempo la rete di sostegno che c’è ma che molto spesso non viene attivata proprio per omertà da parte delle vittime.

Il coordinamento si interroga sui recenti fatti di cronaca mentre si legge sui giornali di una donna sfuggita alle percosse del maritoper miracolo. La volante della polizia di Parma nota una donna scalza in strada che gesticola. In evidente stato di shock, la donna riferisce di esse stata picchiata per l’ennesima volta dal marito. Subito attivato per questi casi, il nucleo anti violenza raccoglie la testimonianza della vittima: sono anni che il marito la aggredisce e picchia anche in presenza della figlia minorenne. Scattata così la denuncia, madre e figlia vengono allontanate e accolte dal programma di protezione delle vittime di violenza, che il comune di Parma ha implementato.

Anche il reparto Nav ci tiene a indicare come gravissima la situazione attuale, segnalando un aumento di interventi del 10% rispetto al 2017. Nonostante i dati relativi al 2018 siano parziali, già si può delineare un aumento di episodi di violenze domestiche, minacce, stalking e, purtroppo, femminicidi. Il fenomeno non cenna a diminuire a Parma come nel resto d’Italia. Tra gli obiettivi del Nav, l’ascolto per intercettare prima le problematiche che sono troppo spesso a minaccia della sicurezza della comunità.