Come finanziare un progetto innovativo o una startup?

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Il 2020 si sta per concludere. Sicuramente è stato un anno tutt’altro che semplice, anche sul piano economico. Il 2021, però, si prospetta come un anno di grandissima ripresa e nuovo slancio imprenditoriale. Magari anche tu hai un progetto che vorresti lanciare, ma hai bisogno dei capitali necessari per avviarlo e farlo crescere.

Nella guida di oggi parleremo proprio dei tre modi principali per finanziare una startup o un qualunque progetto imprenditoriale nel 2020, anche se in partenza abbiamo poco capitale.

  1. Prestito personale

I prestiti personali sono una scelta vincente per chi ha già un’occupazione stabile e vorrebbe iniziare a lavorare sul suo progetto nel tempo libero. Non hai bisogno di convincere qualcuno a investire sulla tua azienda e non devi nemmeno sacrificarne una quota; essendo un prestito personale, anche se la tua azienda fallisse non ci sarebbero problemi.

Attualmente i tassi di mercato sui prestiti sono estremamente bassi. Questo perché dopo l’emergenza sanitaria, per far riprendere l’economia, la Banca Centrale Europea ha iniziato un programma di stimolo alle banche per facilitare l’erogazione di prestiti e la circolazione della liquidità.

Se sei già dipendente di un’azienda, potresti ulteriormente beneficiare di un tasso particolarmente basso. Per esempio, il gruppo BPER con l’acquisizione di Finitalia ha lanciato un programma di prestiti molto agevolati. Finanza Mia ha scritto una guida molto completa su come funzionano i prestiti personali Finitalia: ti consigliamo di consultarla per avere un quadro completo di come potrebbero aiutarti a finanziare il tuo progetto.

  1. Angel investor

Le startup che possono avere successo nel lungo termine rappresentano una buona opportunità per gli investitori. La figura del venture capitalist, o angel investor, è nata proprio per cercare le migliori piccole aziende su cui investire il denaro dei fondi per cui lavora.

Un angel investor, normalmente, va alla ricerca di progetti nati da poco ma con grandi ambizioni. Viene effettuato un investimento sulla società in cambio di una quota della stessa, di modo da poterla poi rivendere a un prezzo maggiore una volta che l’azienda sarà cresciuta ed eventualmente quotata in Borsa.

Gli angel investor non sono molti in Italia, ma abbiamo alcune banche commerciali che si dimostrano particolarmente attive in questo periodo. Il problema è che nessuno vuole investire su un’azienda in cui lo stesso fondatore non investe. Per questo dovresti comunque aspettarti di vedere finanziata solo una parte, non tutto il budget di partenza.

  1. Crowdfunding

Il crowdfunding ti permette di raccogliere finanziamenti direttamente dai privati interessati a investire sul tuo progetto con la speranza di vederlo crescere e prosperare. Negli ultimi anni in Italia il settore si è sviluppato molto, attraverso piattaforme come Mamacrowd e Crowdfundme.

Su queste piattaforme puoi mostrare il tuo progetto, il suo valore e le sue ambizioni. Chi vorrà potrà investire, partecipando di solito con una piccola quota al capitale sociale. Tante piccole quote, però, nel complesso diventano una liquidità importante che potrai poi investire sul tuo progetto.

Anche in questo caso, comunque, non è tutto oro ciò che luccica. Per raccogliere tanti investimenti è necessario pubblicizzare a dovere la campagna di crowdfufing sono spesso necessari tanti fondi -un ordine di grandezza intorno ai 100-200.000 euro-. Questo ha portato via la vera e propria anima del crowdfunding, ma a conti fatti è solo così che si riesce a creare attenzione intorno a un progetto.


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