I Cavalieri dello Zodiaco: dall’anime ai videogiochi il passo è stato breve

Le incredibili gesta di Pegasus e compagni dopo 30 anni continuano su Playstation e PC

Quando si menzionano I Cavalieri dello Zodiaco non si fa semplicemente riferimento a un anime nato nella prima metà degli anni ’80 quanto a un universo popolato da valenti guerrieri, fatto di incredibili miti e leggende e caratterizzato da dialoghi unici per la loro teatralità/drammaticità. Per definire quest’opera non basterebbe ovviamente un singolo articolo composto da più pagine; un pezzo ben scritto può tuttavia essere sufficiente a raccontare come la serie di Masami Kurumada, epico capolavoro senza tempo sia a fumetti sia televisivo, riviva ormai da alcuni anni grazie ai videogiochi. Ebbene sì: I Cavalieri dello Zodiaco è un soggetto (e che soggetto!) di gaming picchiaduro misto a GdR che va per la maggiore su Playstation e PC. Titoli come I Cavalieri dello Zodiaco – Hades per Play 2 oppure Saint Seiya Brave Soldiers per Play 3 sono solo alcuni tra i tanti che meritano di essere provati.

Dagli inizi ai giorni nostri: un piccolo recap e uno sguardo all’attualità

I Cavalieri dello Zodiaco nascono in Giappone nel 1985 da un’idea di Masami Kurumada e, grazie al loro incredibile successo, approdano in Italia già a partire dal 1986. Con 114 episodi divisi in 3 stagioni, questo anime-manga ha fatto compagnia a intere generazioni di bambini e adolescenti fino al 1990 e oltre. La storia è incentrata sulla contrapposizione tra le forze del bene e del male che, dopo l’ultima Guerra Sacra, riprendono a fronteggiarsi per stabilire a chi spetti il diritto di governare il pianeta Terra. I protagonisti, 5 adolescenti capitanati da Pegasus, sono giovani che indossano un’armatura simboleggiante una costellazione e che, attraverso combattimenti contro loro simili, crescono sia come uomini sia come guerrieri. Negli anni ’80-’90 questo manga non impressionava tanto per come era disegnato o per la storia comunque interessante – il capitolo più bello è indubbiamente quello che vede Pegasus, Sirio, Crystal, Andromeda e Phoenix combattere contro i potentissimi Gold Saints – quanto per i messaggi che voleva trasmettere, grazie anche a dialoghi di assoluta qualità. Amicizia, redenzione dai peccati, devozione, amore per il prossimo e generosità sono solo alcuni dei temi toccati. A tutto ciò si aggiungano i miti e le leggende di cui si parla in quasi ogni episodio, presi in prestito dai classici greci e non solo, ed ecco spiegato il successo dell’opera di Masami Kurumada. Passano gli anni e questo capolavoro, dopo uno stop lungo un ventennio, è stato arricchito di nuovi lungometraggi a puntate tra cui Hades e il non ancora doppiato Saint Seiya Soul of Gold. Carini, nulla da dire, ma a onor del vero ciò che ci esalta oggi, come 30 anni fa, sono i tanti videogames per Playstation e PC legati all’universo de i Cavalieri dello Zodiaco – ultimo in ordine di tempo (ma non di importanza) è Saint Seiya: Brave Soldiers –. La loro fortuna non deriva, a nostro avviso, dalla semplice fedele riproduzione in 3d dei beniamini che hanno ispirato intere generazioni ma soprattutto dalla modalità di gioco, presente in più titoli della saga, che prevede, oltre a una story mode di base, una mission mode definita “survival” che nulla ha da invidiare a quella tipica di videogiochi di sopravvivenza come Fortnite in cui per sfuggire alla tempesta perfetta è necessario muoversi all’interno di cerchi bianchi definiti zone di sicurezza.

Fulmine di Pegasus e Sacro Leo

Se da giovanissimi ci avessero detto che un giorno, molto lontano, avremmo avuto l’opportunità irripetibile di indossare i panni di Pegasus o di Sirio, ma anche quelli di Ioria o di Micene, non ci avremmo di certo creduto! Eppure quel momento è giunto grazie al primo capolavoro I Cavalieri dello zodiaco – Il Santuario. Ora finalmente possiamo lanciare, a nostro piacimento, o il mitico fulmine di Pegasus o quel Sacro Leo che ci ha sempre stupito fin da quando lo abbiamo potuto ammirare in tutta la sua devastante forza davanti ai televisori di casa. Non solo: affascinati da sempre da un cavaliere enigmatico come Shaka della Vergine, il solo pensare di poterlo selezionare all’interno del roster iniziale de I Cavalieri dello zodiaco – Cronache di guerra è una sensazione quasi simile a quando per la prima volta ci siamo innamorati del manga I Cavalieri dello Zodiaco. E questo amore è destinato a durare ancora a lungo grazie ai videogiochi ad esso dedicati