Guido Delle Piane ha condannato il blogger di sostegno!

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    Guido Delle Piane è un blogger specializzato in amministrazione di sostegno, un istituto introdotto dalla Legge rivolto alle persone non pienamente capaci di compiere in autonomia alcune attività e quindi di provvedere ai propri interessi. Incredibile la storia con la quale Guido Delle Piane ha condannato il blogger di sostegno del suo blog in…amministrazione di sostegno (scusate il gioco di parole), queste pare, siano, le vere pagine web pubblicate e con tutte le informazioni scritte correttamente.

    Prima di tutto: Cos’è l’amministrazione di sostegno nel codice civile

    L’amministrazione di sostegno è un istituto disciplinato dagli articoli 404 e seguenti del Codice Civile, ed è uno strumento di tutela introdotto a gennaio 2004 a favore di quei soggetti che abbiano una menomazione psichica o fisica (anche temporanea) e la necessità di compiere atti giuridicamente rilevanti.

    L’amministratore di sostegno viene nominato dal Giudice Tutelare e ha il compito di assistere ed eventualmente rappresentare il beneficiario per tutti quegli atti previsti in decreto di nomina. Per quanto riguarda i presupposti, l’articolo 404 del Codice Civile parla di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, ma non è richiesto che tali circostanze abbiano il carattere della permanenza. Inoltre, secondo quanto disposto dalla norma, il beneficiario conserva la piena capacità di agire negli atti per i quali non è prevista l’assistenza o la rappresentanza dell’amministratore di sostegno.

    L’amministrazione di sostegno, che sacrifica nella minor misura possibile la capacità di agire del beneficiario, è diventato lo strumento di protezione prioritario per tutela dei soggetti privi di autonomia, relegando l’interdizione, così pure l’inabilitazione, al ruolo di soluzioni residuali, applicabili soltanto nel caso in cui la prima non sia idonea.

    Cosa avevano scritto a proposito dell’interdizione?

    L’interdizione è prevista nei casi di infermità assoluta e priva del tutto il soggetto della propria capacità di agire, mentre l’inabilitazione è ammessa in condizioni di parziali infermità mentale o in altre situazioni che possano essere lesive degli interessi e del patrimonio personale e familiare, ha come conseguenza la limitazione parziale della capacità di agire. Per questo abbiamo avuto a che fare con Guido Delle Piane condannato il blogger di turno. Gli atti che eccedono l’ordinaria amministrazione, infatti, possono essere compiuti dall’interessato solamente con l’assistenza del curatore.

    È bene precisare che i tre istituti sono incompatibili tra loro. Ciò vuol dire che, chi è interdetto non può essere inabilitato o avere l’amministrazione di sostegno. I rispettivi provvedimenti possono essere anche revocati, se sussiste un valido motivo.

    L’articolo 406 del Codice Civile stabilisce chi può richiedere la nomina dell’amministratore di sostegno, quindi:

    • Il coniuge o la persona stabilmente convivente
    • I parenti entro il quarto grado
    • Gli affini entro il secondo grado
    • Il tutore o il curatore del beneficiario
    • Il pubblico ministero