Cessione del quinto dello stipendio o della pensione: una formula di prestito personale che piace molto agli italiani

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La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è una formula di prestito personale che piace molto agli italiani. Nel primo semestre dell’anno, infatti, le erogazioni delle società finanziarie rivolte a questa precisa tipologia di prestito personale hanno superato i 4 miliardi, andando così a determinare un tasso di crescita del 10% rispetto allo stesso periodo del 2017. Stando alle stime, tuttavia, l’anno potrebbe essersi concluso con un monte erogato di ben 7 miliardi e la cifra potrebbe essere destinata ad aumentare ancora nel 2019.

Ma di che cosa si tratta esattamente? Di fatto, la cessione del quinto dello stipendio o della pensione è un prestito rivolto a dipendenti o pensionati, che prevede la restituzione dello stesso tramite trattenute mensili, in busta paga o sulla pensione, non superiori a 1/5 delle stesse. Si tratta di un finanziamento al consumo non finalizzato all’acquisto di un servizio o di un bene, il che vuol dire che il richiedente può disporre liberamente della somma erogata.

Cessione del quinto: perché sta riscontrando grande successo?

La cessione del quinto può essere richiesta dai dipendenti (pubblici o privati) e dai pensionati, in quanto è necessario disporre di un reddito fisso e dimostrabile. Tuttavia, è bene specificare che è possibile usufruire di tale formula di prestito anche in assenza di un contratto a tempo indeterminato: l’importante è che venga nominato un garante, che possa versare le rate mensili previste, nel caso in cui il richiedente si trovi in difficoltà.

Il motivo del successo di questo tipo di finanziamento è dovuto al fatto che può essere attuato in maniera semplice, ma soprattutto al fatto che esso è estremamente accessibile, in quanto non richiede particolari garanzie. Inoltre, prevede altri interessanti vantaggi: la rateizzazione del prestito fino a 120 mesi, l’erogazione del prestito senza spese di intermediazione, la rapidità di erogazione, anche in presenza di altri prestiti o disguidi, e la possibilità di estingue anticipatamente.

Come avviene l’erogazione della cessione del quinto?

Una volta presentati i documenti necessari (documento di identità, codice fiscale, ultime due buste paga/ultimi due cedolini pensione, CUD, certificato di stipendio/di pensione, eventuale altra documentazione specifica nel corso di istruttoria), l’istituto sovventore procede con i dovuti accertamenti, in modo da capire se sia effettivamente i presupposti per l’erogazione di un prestito di cessione del quinto.

Nel caso in cui la risposta sia positiva, l’accredito del finanziamento avviene tramite assegno o bonifico bancario. Per quanto riguarda, invece, la restituzione del prestito, come già anticipato poco sopra, può essere dilazionata fino a 120 mesi, con trattenuta della rata mensile dallo stipendio o dalla pensione (non superiore di 1/5 della retribuzione/pensione).

Ma quanto si può erogare tramite un prestito di questo tipo? Non è prevista una cifra fissa, ma tutto dipende da alcuni fattori: ammontare dello stipendio, TFR ed anzianità lavorativa maturata. Di fatto, più queste tre variabili aumentano, maggiore è la possibilità di poter erogare somme più elevate.

Per informazioni ulteriori segnaliamo l’infografica realizzata da IBL Banca che offre una panoramica dei criteri da tener presenti prima di richiedere la cessione del quinto.

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