Arrestato per corruzione il sindaco di Polesine Zibello

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Il sindaco di Polesine Zibello è stato arrestato stamane all’alba in misura cautelare da parte dei Carabinieri di Parma, che da diverso tempo avevano avviato una serie di indagini in coordinamento con la Procura della Repubblica di Parma. Gli inquirenti non si sono ancora sbilanciati con la stampa, ma le accuse sono chiare: corruzione, truffa e peculato. Andrea Censi, eletto sindaco di Polesine Zibello nel 2016, ha gestito il suo mandato in modo tutt’altro che legale e corretto, cercando di perseguire in più occasioni i propri interessi. Parliamo di accuse forti e non da poco, che hanno fatto discutere gli stessi cittadini di Polesine, convinti che il loro sindaco fosse una persona per bene. 

Chi è Andrea Censi

Andrea Censi è stato eletto sindaco del comune di Polesine Zibello nel 2016, dapprima all’interno del Pd e poi candidato in alcune liste civiche facenti sempre capo al Partito Democratico. L’uomo, 44 anni, non sembrava un truffatore agli occhi dei suoi stessi cittadini, che ancora oggi non si capacitano della cosa e stentano a credere ai reati commessi dal loro sindaco. Eppure le indagini parlano chiaro e di fronte all’evidenza nulla si può. Andrea Censi è stato accusato di truffa, falso, corruzione e peculato. A più riprese ha perseguito i propri interessi anzichè quelli del comune, versando ingenti somme di denaro per risolvere problemi personali.

Da quanto è emerso dalle indagini della Procura di Parma, il primo cittadino di Polesine Zibello avrebbe falsificato decine di delibere della giunta comunale, truccato un concorso pubblico per l’assunzione di uno degli alti dirigenti ma non solo. Risultano diverse le prove in mano della Procura che dimostrano quanto Andrea Censi abbia messo in atto delle vere e proprie attività criminose ed attualmente il sindaco è agli arresti domiciliari.

Le altre figure coinvolte nella truffa

Oltre al sindaco, anche un noto imprenditore del settore avicolo della zona è stato chiamato a rispondere del reato di truffa. Secondo le ricostruzioni dei Carabinieri infatti, egli avrebbe pagato una cospicua somma di denaro per ricevere agevolazioni nelle opere di ampliamento del sito di allevamento. Si tratta quindi di una persona che avrebbe usufruito dei favori del sindaco cercando la strada più semplice: quella della corruzione. Strada che però è del tutto illegale e fortunatamente tutto l’inganno è stato scoperto.

All’interno del Comune di Polesine Zibello la situazione non è certo rosea: sono stati interdetti per un anno dagli incarichi pubblici il segretario comunale Giovanni De Feo, il vicesegretario comunale Giancarlo Merendi Alviani e la responsabile del servizio Finanza Elisabetta Civetta. Anche il vice sindaco Giuseppe Galli sembra coinvolto in qualche misura nell’attività fraudolenta di Andrea Censi.

Le indagini dei Carabinieri di Parma sono fortunatamente andate per il verso giusto e si stanno ancora adesso raccogliendo quante più prove probatorie possibili per dimostrare le numerose attività illecite condotte dal sindaco in questi ultimi anni. In un periodo molto caldo per l’Emilia Romagna, che sta cercando di ottenere più autonomia dal Governo Centrale, questa proprio non ci voleva. Fortunatamente però i Carabinieri di Parma hanno fatto il loro dovere in modo egregio e dobbiamo riconoscerlo.