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quotidiano web indipendente - sab-20-dicembre-2014

"Blocchi del traffico: complicano la vita senza nessun beneficio"Torna la tensione tra amministrazione e commercianti sui provvedimenti di limitazione del traffico. I blocchi sono infatti stati confermati fino al biennio 2015-2014 provocando la dura reazione di Ascom contro l’ordinanza anti-smog.

Il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha firmato nei giorni scorsi l’ordinanza che regolamenta il traffico veicolare da ottobre 2013 a marzo 2015, varata nell’ambito dell’accordo regionale sulla qualità dell’aria, con modalità simili a quelle adottate negli anni precedenti.
Purtroppo, come accade in tutta Europa, anche a Parma il sistema dei trasporti su gomma e il riscaldamento degli edifici pubblici e privati continuano a contribuire significativamente all’inquinamento atmosferico e all’aumento di emissioni di gas a effetto serra, creando non indifferenti impatti ambientali.
I provvedimenti di limitazione del traffico vogliono avere anche una valenza fortemente educativa e di sensibilizzazione della cittadinanza.
L’ordinanza è stata predisposta tenendo conto dell’ubicazione dei principali parcheggi e della viabilità principale presenti sul territorio.
Il provvedimento limitativo interesserà, nel biennio da qui al 2015, dieci domeniche e i giovedì dall’1 ottobre al 31 marzo, ad esclusione del periodo natalizio, per non danneggiare le attività commerciali.
Le rilevazioni, peraltro, lasciano poco spazio alle interpreazioni: la rete fissa di monitoraggio della qualità dell’aria, gestita da ARPA, quest’anno ha già registrato 34 superamenti, mentre nell’intero anno 2012 sono stati segnalati ben n. 115 superamenti del limite giornaliero di PM10 (ampiamente oltre i n. 35 ammessi all’anno dalla normativa vigente in materia). E il parco veicoli immatricolato sul territorio del Comune di Parma risulta essere ad oggi di quasi 120.000 unità.
L’operazione avrà anche un risvolto economico positivo per investire in infrastrutture viarie sul territorio: nell’anno passato l’accordo di programma regionale per la gestione della qualità dell’aria ha portato ad un finanziamento di 500.000 euro da parte della Regione, utilizzato per il potenziamento delle piste ciclabili.
Il provvedimento sarà esteso pressoché all’intera città nelle giornate di domenica, mentre il giovedì sarà limitato all’interno dei viali di circonvallazione del centro storico.

Leggi i dettagli del’ordinanza.

 

LETTERA DI PROTESTA DA ASCOM - E nel pomeriggio l’Ascom è infatti tornata a criticare i blocchi del traffico attacca  l’amministrazione per l’ordinanza che estende le limitazioni dei veicoli nel centro storico fino al biennio 2014-2015.  Lo fa con una lettera direttamente indirizzata al sindaco Pizzarotti e all’assessore all’ambiente Folli, fortemente contraria rispetto a un “inutile provvedimento” – come già sostenuto dall’associazione di categoria – che danneggia le attività del centro messe in ginocchio dalla crisi.

“Egr. Sig.ri,
è direttamente dagli uffici comunali preposti e senza aver avuto alcuna preventiva consultazione ufficiale da parte degli Assessorati competenti, che veniamo a conoscenza del “Provvedimento straordinario per il contenimento dell’inquinamento atmosferico” (ordinanza num 166289 del 13/9/13) con il quale il Comune di Parma, non solo per il periodo 2013/2014 ma anche per l’anno 2014/2015, conferma le estensioni delle limitazioni al traffico già introdotte nel 2012. In particolare, ampliando, ancora una volta, il divieto di circolazione ai veicoli euro 4 ed euro 3 con filtro antiparticolato ed impedendo così la circolazione alla maggioranza dei veicoli che si muovono in città.
Ci preme ricordare come questo provvedimento fu oggetto di forti contestazioni già a partire dallo scorso novembre quando centinaia di commercianti si ritrovarono sotto i Portici del Grano per consegnare a Lei Sig. Sindaco un documento sottoscritto da circa 800 aziende del centro in cui veniva espressa la generale contrarietà ad inutili blocchi del traffico e al grave danno che essi avrebbero comportato. Simili provvedimenti dimostrano quindi come questa Amministrazione non abbia la benché minima considerazione della grave situazione in cui versa il nostro centro storico nonché dei danni economici registrati dalle stesse attività in esso ubicate che non più tardi di qualche giorno fa denunciavano pubblicamente sulla Gazzetta di Parma, tra le principali cause dei cali di fatturato, proprio l’impossibilità per la clientela di accedere al centro.

Allo stesso tempo è ancor più incredibile dover constatare come un’Amministrazione Comunale, come quella da Lei rappresentata, che fa della trasparenza il proprio cavallo di battaglia e che nel programma elettorale dichiarava “La nostra visione di Parma è di una città che deve riportare i suoi abitanti a fare acquisti nelle attività locali creando un circolo virtuoso che genererà benefici per tutta la popolazione. L’obiettivo dell’amministrazione comunale deve quindi essere quello di favorire il commercio locale attraverso i centri commerciali naturali”, al contrario stia oggi attuando misure a solo danno delle attività del centro.
Ci stupisce inoltre constatare come la stessa Amministrazione non abbia tenuto conto dei dati oggettivi forniti dall’Arpa che dimostrano come i livelli di PM10 siano sostanzialmente influenzati da particolari condizioni meteo e non dai provvedimenti di blocco del traffico e come, dal 1 gennaio 2013 ad oggi, Parma si sia classificata al penultimo posto in termini di numero di sforamenti di PM10. Nessuno pretende che il Comune di Parma deroghi dall’Accordo imposto dalla Regione Emilia Romagna, tuttavia quel che si chiede è che vi si attenga come fatto dalle altre città capoluogo dell’Emilia Romagna, le quali (ad esclusione di Rimini) senza impedire la circolazione ai veicoli Euro 3 ed Euro 4, ma adeguandosi a quanto previsto dall’Accordo Regionale, hanno ottenuto performance migliori della nostra città.

 

Numero sforamenti per comune capoluogo PM 10

da gennaio  a ad oggi

Piacenza 16 sforamenti
Ravenna 23 sforamenti
Modena 24 sforamenti
Forlì Cesena 24 sforamenti
Ferrara 24 sforamenti
Reggio Emilia 27 sforamenti
Bologna 33 sforamenti
Parma 34 sforamenti
Rimini 40 sforamenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci chiediamo quindi perché inasprire il provvedimento limitando alla circolazione la quasi totalità delle auto esistenti ed estendendo l’area di limitazione al traffico, nelle domeniche ecologiche, anche nella zona compresa dalle tangenziali, impedendo così l’accesso ai principali parcheggi di servizio al centro (Toschi, Goito ecc) e andando ben oltre il disposto regionale.

La nostra Associazione continuerà ad attuare tutte le possibili azioni sindacali e legali a tutela delle aziende rappresentate.
Se sbagliare è umano e perseverare è diabolico, continuare ad accanirsi sulle stesse errate convinzioni è perverso”.

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    1 Response

    1. redazione Says:

      DA ROBERTO GHIRETTI (PARMA UNITA):

      “Con queste nuove regole introdotte per il blocco del traffico si va sempre più nella direzione della città dei divieti. Divieti la cui asprezza viene, come in questo caso, aggravata da un assessore e un sindaco che pare non abbiano a cuore le condizioni di vivibilità della città in generale e del suo centro storico in particolare. Ma hanno mai fatto questi signori un giro per via Cavour o via Bixio? Quando avremo finalmente trasformato il centro in un quartiere dormitorio saremo tutti più felici e sicuri? Non credo.
      Le iniziative di blocco del traffico – è bene ricordarlo – sono nate e vengono giustamente sostenute a livello regionale con un intento culturale ed educativo non certo con l’obiettivo di incidere significativamente sulle emissioni, cosa peraltro impossibile considerando che la qualità della nostra aria è determinata in larga misura dalle condizioni atmosferiche e dai nostri impianti di riscaldamento.
      In questo senso non si capisce l’ampliamento del divieto di circolazione agli autoveicoli euro 3 e 4, iniziativa che supera quanto proposto dalla Regione, col solo evidente scopo di proclamarsi paladini di una politica di grande attenzione all’ambiente.
      Peccato però che, per fare un esempio, quegli stessi paladini si sono fatti sfuggire ben 600mila euro che l’Autorità per l’energia aveva già destinato alla nostra città per incentivare la mobilità elettrica mediante l’installazione di 200 colonnine di ricarica per auto elettriche.
      Certo, capisco che mettere un bel divieto sia infinitamente più semplice che non sviluppare un progetto, ma a tutto c’è un limite!
      Ci vuole la sensibilità di capire che in questo momento per le attività commerciali del centro qualche cliente in più o in meno fanno la differenza, la tragica differenza che passa tra chiudere tutto e mettere a casa i dipendenti o andare avanti, tra mille difficoltà, comprese quelle che questo Comune continua a “regalare” con tanta superficiale serenità”.

      Posted on settembre 19th, 2013 at 15:40