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PAGLIARI: "SI RISCHIA LA DESERTIFICAZIONE DEL CENTRO STORICO"

I commercianti contro il blocco del traffico, Pizzarotti: “Aprire le Ztl? Mancano i parcheggi”

di redazione novembre - 29 - 2012

 

Di ALESSANDRO MERLINI

E’ stato presentato il documento per aprire con l’Amministrazione un dialogo sui problemi dei blocchi del traffico e dei parcheggi. Il documento è stato firmato da circa 720 commercianti del centro storico e presentato dai rappresentanti di Confesercenti e Ascom, oltre che da molti commercianti (leggi). La situazione del commercio appare critica: nel comune di Parma hanno chiuso i battenti ben 185 imprese, in 6 mesi dal 30 giugno; solo nell’area del centro storico si contano 93 negozi sfitti, facendo registrare un aumento di 10 unità rispetto quelle che si contavano in settembre.
Alla presentazione delle istanze contenute nel documento, avvenuto sotto i Portici del Grano, erano presenti: il sindaco Pizzarotti, l’assessore al Commercio, Cristiano Casa, il presidente dell’Ascom, Ugo Margini, e il presidente della Confesercenti, Corrado Testa.

Da notare che sotto i Portici c’era più di qualche rappresentante dei negozianti: numerosi, hanno voluto presenziare per far sentire la loro voce. Oltre ai due principali temi già citati molte le altre soluzioni proposte: più frequenza dei trasporti, l’eliminazione per 6 mesi degli odiati varchi e la richiesta di ridurre l’Imu per i piccoli negozi e di aumentarlo per i centri commerciali.

 

CASA: “TUTTO QUELLO CHE IL COMUNE POTEVA FARE LO HA FATTO” - Appena arrivato l’assessore Casa, è iniziato un fitto botta e risposta con gli astanti che si sono dimostrati ben disposti nei suoi confronti: “Lei ci mette la faccia, bravo”, altri lo hanno accolto con un: “Finalmente uno con cui si può parlare faccia a faccia”. Casa inizia con l’ascolto di tutte le istanze per poi elencare le iniziative che il Comune ha voluto introdurre per la risoluzione dei problemi (spiegate qui): “Tutto quello che il Comune ha potuto fare lo ha fatto. Abbiamo impiegato 17mila euro per le luminarie di Natale, spostato la ZTL di Via Verdi, messo a disposizione 5900 euro per permettere ai commercianti di fare sconti sui parcheggi, attiveremo nuovi autobus (come in via Bixio), domenica 9, 16 e 23 dicembre il biglietto per i trasporti pubblici sarà giornaliero e del costo di un euro, tutto questo si va poi a sommare alle iniziative natalizie che presenteremo a breve e che vanno sempre nella direzione di ridare vita al commercio”. Solo sua frase finale mette in subbuglio gli animi: “I varchi aperti? E’ come se lo fossero, basta pagare”.

 

PIZZAROTTI: “NON ESISTONO FISICAMENTE I PARCHEGGI” - L’arrivo di Pizzarotti ha gettato altra benzina sul fuoco, in ritardo per altri impegni istituzionali. Il sindaco ha dovuto, fin da subito, affrontare la tempesta di domande della piccola folla, in agitazione per l’ultima dichiarazione di Casa. Dopo aver richiesto calma ai presenti, che hanno posto le loro lamentele sulle recenti decisioni dell’Amministrazione, ha iniziato il dialogo con una commerciante che chiedeva, a gran voce, una prova di sei mesi con i varchi aperti. La signora proponeva poi di discutere insieme i dati raccolti da questo provvedimento. Pizzarotti le risponde con una pacatezza, tra il silenzio di tutti per ascoltarlo: “Mettiamo il caso che noi aprissimo i varchi. Cosa succederebbe? Il vero problema è l’assenza dei parcheggi, i potenziali acquirenti entrerebbero nel centro storico e poi? Continuerebbero a vagare in cerca di un parcheggio che non c’è”. La signora lo incalza, affermando che allora sarebbe il caso di consentire una sosta per permettere al cliente gli acquisti,  il sindaco:”Non è possibile, ve le immaginate le macchine in tripla fila? Se poi tutti usano le macchine gli autobus sarebbero rallentati, il problema dei clienti è solo psicologico, dobbiamo abituare le persone a usare i mezzi pubblici”. Breve il confronto con i presidenti di Ascom e Confesercenti, ai quali replica elencando i provvedimenti già citati dall’assessore Casa. I presenti lo incalzano con ulteriori domande, da tutte le parti, e lui lascia i portici alla volta del Comune con una battuta: “Devo andare, ho altri mille impegni istituzionali e a mezzogiorno un matrimonio, se no non sarei vestito così bene”. Tante le urla mentre si sta allontanando: “I commercianti stanno morendo”, “Lavorate seriamente su parcheggi e varchi e buttate giù il ponte Nord“.

 

MARGINI: “SE SI PORTA LA GENTE ALLA DISPERAZIONE POI BISOGNA ASPETTARSI DI TUTTO” - Dure le parole del presidente dell’Ascom, Margini, che mette sotto accusa il sondaggio dell’assessore Folli, realtivo alla qualità dell’aria, dubitando della sua utilità: “Si poteva rispondere a un ‘sei favorevole’ o a un ‘sei al corrente’. Il ‘non sono assolutamente d’accordo non c’era’”. Margini conclude il suo intervento sostenendo la volontà dell’associazione di difendere la vita dei commercianti: “Siamo d’accordo sulla qualità dell’aria certo ma il blocco del traffico non serve a nulla, se tutti i commercianti moriranno non ci sarà nessuno che si goda l’aria pulita. Se si porta la gente alla disperazione poi bisogna aspettarsi di tutto”. Vi è poi l’intervento del presidente della Confesercenti, Corrado Testa che, unendosi alle conclusioni di Margini sui problemi del traffico vi aggiunge anche la crisi economica, aggiungendo che, a livello nazionale, stanno chiudendo ben 1500 negozi al giorno. Secondo il presidente la filiera dei piccoli commercianti dà lavoro a un gran numero di persone e sostiene molte famiglie, per questo è necessario difenderli.

 

I NEGOZIANTI: “IL COMUNE VUOLE SOLO I FINANZIAMENTI REGIONALI PER LA CHIUSURA DEL TRAFFICO” - I veri protagonisti sotto i portici erano proprio loro, le decine di negozianti che hanno voluto esserci per sostenere dei faccia a faccia con gli amministratori. “Siamo già abbastanza penalizzati dalla crisi, adesso siamo qua per protestare contro le norme del traffico”, dice Daniele Spotti, il gestore di un bar del centro. Il discorso è interrotto da Alessandro Corradi, del negozio ‘Playoff’, che si dice più che disponibile ai blocchi del giovedì e della domenica, se fossero la panacea per risolvere il problema, ma: “Visto che così non è, la nostra proposta è quella di spalmare i blocchi in giorni che non siano sempre quelli lavorativi“. C’è anche chi lancia accuse, come Gianfranco Corsini del Modern Sporting Club, che punta il dito verso il Comune: “Vogliono solo prendere i finanziamenti regionali per la chiusura del traffico”.
Infine, sono molti quelli che sostengono l’adozione di piccoli accorgimenti, volti ad agevolare gli acquisiti dei clienti, come la realizzazione nel centro di luoghi con qualche albero e qualche panchina.

 

In merito alla situazione commerciale del centro storico anche l’ex-capogruppo del Pd in consiglio Comunale, Giorgio Pagliari, aggiunge alcune osservazioni eccole:

“La crisi morde davvero e drammaticamente, accentuando le conseguenze delle scelte commerciali errate e incoerenti delle precedenti Amministrazioni. L’eccezionalità della situazione richiede decisioni di pari livello, fossero anche transitorie e legate alle peculiarità del momento.
La crisi delle rete commerciale tradizionale, e, in essa, di quella del centro storico, è innegabile e non può essere sottovalutata se non si vuole rischiare sia un drastico impoverimento della rete commerciale con le ben immaginabili conseguenze umane ed economiche, sia la (ulteriore) desertificazione del centro storico. Non interrogarsi su questo e limitarsi a difendere precedenti scelte (peraltro discutibili come i varchi) significa rifugiarsi nell’ovvio, ma, soprattutto, negarsi al governo dell’attualità. La regola prima dell’amministratore è quella del contemperamento degli interessi e non quella dell’ ‘emarginazione’ di uno rispetto agli altri. E oggi, su un piano oggettivo, la domanda dei Commercianti riveste un carattere oggettivo e non corporativo per le implicazioni relative alla stessa vivibilità del contro storico.”

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